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Se ridi contro il Pisa alla fine piangerai: il destino di tre rivali

PISA. Le grandi avversarie del Pisa sono cadute una dopo l’altra, purtroppo insieme allo stesso team nerazzurro. Oltre alle retrocesse Latina e Vicenza, rispettivamente la vincente nella finale...

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PISA. Le grandi avversarie del Pisa sono cadute una dopo l’altra, purtroppo insieme allo stesso team nerazzurro. Oltre alle retrocesse Latina e Vicenza, rispettivamente la vincente nella finale playoff 2013 e la promossa in B dell’estate 2014 a tavolino al posto del Pisa (che quest’anno proprio allo stadio Menti ha smarrito la strada maestra), un’amarezza è toccata anche al Frosinone, la squadra che si impose in extremis sul terreno amico nella semifinale per la serie B del 2013-14 e che stavolta è stata sconfitta in casa propria, ad un passo dalla finale per la A ad opera del Carpi.
Gli storici rivali dello Spezia sono usciti dalla giostra degli spareggi già al primo turno, per mano del Benevento.
Anche il Carpi rappresenta da anni un punto di riferimento per il Pisa: i nerazzurri risalirono dalla D nel 2010 vincendo la concorrenza del team emiliano, che però poi cambiò marcia, precedendoli in B, raggiungendo la A, perdendola immeritatamente e arrivando ora a giocarsi una seconda chance in finale playoff, mentre i nerazzurri sono sprofondati nuovamente in C.
IN 9 ANCHE CONTRO IL PISA. Epica l’impresa del Carpi, che ha espugnato lo stadio “Matusa” in 9 contro 11. In realtà il team di Castori si era preparato nel match d’andata con il Pisa, affrontando le medesime condizioni di inferiorità numerica. Gli uomini di Gattuso a Modena riuscirono solo a strappare un punto (rimontando grazie ad un gol di Eusepi) ad una squadra che, inizialmente in vantaggio con Lasagna, nel corso della ripresa aveva perso due effettivi.
La formazione biancorossa rappresenta tutto ciò che il Pisa avrebbe voluto essere e non è stato: una squadra non solo arroccata in difesa ma capace, soprattutto in trasferta, di ribaltare velocemente le azioni con fulminanti contropiede. Anche a Frosinone, oltre al gol-partita di Letizia su punizione da lontano, un palo colpito da Mbakogu e un rigore reclamato da Di Gaudio quando già il Carpi era in dieci uomini.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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