Il dolore
A colpi di karate sognando le Olimpiadi
di Andrea Chiavacci
Alessia Venturelli, 11 anni, è diventata in breve tempo cintura gialla. Sta ottenendo i primi risultati anche a livello nazionale
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PISA. Il karate è uno sport con una grande tradizione in Oriente, soprattutto in Giappone, ma dagli anni Settanta ha iniziato ad avere grande successo anche in Italia soprattutto grazie ai film di Bruce Lee e ai vari Karate Kid, veri e propri cult per generazioni di adolescenti. Uno sport che ha avvicinato tanti piccoli atleti con una larga partecipazione femminile.
Uno sport di combattimento, ma anche sinonimo di grande lealtà e rispetto, basta pensare che si rende sempre omaggio all’avversario con un inchino. Una passione per questo sport scoperta anche dalla pisana Alessia Venturelli, che in breve tempo ha ottenuto ottimi risultati a livello nazionale «Mi sono avvicinata al karate non grazie al cinema, ma quasi per gioco. Mio cugino pratica karate da diversi anni ed io mi sono molto incuriosita. Un anno e mezzo fa sono andata con lui alla palestra Yokohama di Stagno ed è subito scoccata la passione per le arti marziali».
Alessia ha 11 anni e frequenta la prima media alle scuole Gamerra di Riglione. Grazie ai tanti allenamenti il karate occupa un grande spazio nella sua vita, tanto che in breve tempo è diventata cintura gialla, conquistando subito un secondo posto ai campionati regionali e un altro argento al Trofeo delle Regioni, la sua prima gara nazionale, nel 2016. «All’inizio ero un po’ lenta, poi grazie al maestro Emiliano Fiordi, un sesto Dan, sono migliorata molto. Cerco di mettere tutta la forza che ho per migliorarmi» . Il segno dei tanti progressi fatti in palestra arriva in maniera concreta ai campionati assoluti italiani Wka di Rimini del 27 aprile scorso, dove Alessia conquista una medaglia di bronzo nel kata singolo, la prova tecnica di movimento in cui si può colpire solo con i pugni, un argento nella prova trial a squadre e un oro nel Kumite, che è il combattimento classico con pugni e calci. «È stata una bella esperienza e una grande emozione aver portato a casa queste medaglie. Mi piace questo sport perché ti permette di variare molto i colpi. Tra l’altro la nostra squadra ha raggiunto grandi risultati conquistando ben 25 medaglie totali ai campionati italiani». Alessia è mancina e come tutti i mancini trova qualche colpo imprevedibile e sorprende gli avversari. Il suo punto di forza è nell’ozuki (il pugno), poi Alessia svela anche un’altra arma segreta: «Quando inizia il combattimento le mie avversarie mi vedono un po’ attendista, dando l’impressione di essere lenta, ma alla fine riesco a fregarle quasi sempre». Alessia quasi tutti i giorni con i genitori fa la pendolare tra Pisa e Livorno: «A me non pesa spostarmi perché alla fine faccio una cosa che mi piace e non è un sacrificio».
Il prossimo obiettivo è superare gli esami per diventare cintura arancione e scalare un ulteriore scalino nel percorso di crescita: «In futuro mi piacerebbe arrivare a partecipare ai mondiali, ma è ancora presto e sono contenta così. Per ora la nostra non è ancora una disciplina olimpica a tutti gli effetti e sarebbe un peccato non poter fare le Olimpiadi».
Un sogno che però in futuro Alessia ed i campioncini di oggi potranno realizzare, visto che alle Olimpiadi di Tokyo nel 2020 il karate farà il suo esordio tra gli sport dimostrativi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Uno sport di combattimento, ma anche sinonimo di grande lealtà e rispetto, basta pensare che si rende sempre omaggio all’avversario con un inchino. Una passione per questo sport scoperta anche dalla pisana Alessia Venturelli, che in breve tempo ha ottenuto ottimi risultati a livello nazionale «Mi sono avvicinata al karate non grazie al cinema, ma quasi per gioco. Mio cugino pratica karate da diversi anni ed io mi sono molto incuriosita. Un anno e mezzo fa sono andata con lui alla palestra Yokohama di Stagno ed è subito scoccata la passione per le arti marziali».
Alessia ha 11 anni e frequenta la prima media alle scuole Gamerra di Riglione. Grazie ai tanti allenamenti il karate occupa un grande spazio nella sua vita, tanto che in breve tempo è diventata cintura gialla, conquistando subito un secondo posto ai campionati regionali e un altro argento al Trofeo delle Regioni, la sua prima gara nazionale, nel 2016. «All’inizio ero un po’ lenta, poi grazie al maestro Emiliano Fiordi, un sesto Dan, sono migliorata molto. Cerco di mettere tutta la forza che ho per migliorarmi» . Il segno dei tanti progressi fatti in palestra arriva in maniera concreta ai campionati assoluti italiani Wka di Rimini del 27 aprile scorso, dove Alessia conquista una medaglia di bronzo nel kata singolo, la prova tecnica di movimento in cui si può colpire solo con i pugni, un argento nella prova trial a squadre e un oro nel Kumite, che è il combattimento classico con pugni e calci. «È stata una bella esperienza e una grande emozione aver portato a casa queste medaglie. Mi piace questo sport perché ti permette di variare molto i colpi. Tra l’altro la nostra squadra ha raggiunto grandi risultati conquistando ben 25 medaglie totali ai campionati italiani». Alessia è mancina e come tutti i mancini trova qualche colpo imprevedibile e sorprende gli avversari. Il suo punto di forza è nell’ozuki (il pugno), poi Alessia svela anche un’altra arma segreta: «Quando inizia il combattimento le mie avversarie mi vedono un po’ attendista, dando l’impressione di essere lenta, ma alla fine riesco a fregarle quasi sempre». Alessia quasi tutti i giorni con i genitori fa la pendolare tra Pisa e Livorno: «A me non pesa spostarmi perché alla fine faccio una cosa che mi piace e non è un sacrificio».
Il prossimo obiettivo è superare gli esami per diventare cintura arancione e scalare un ulteriore scalino nel percorso di crescita: «In futuro mi piacerebbe arrivare a partecipare ai mondiali, ma è ancora presto e sono contenta così. Per ora la nostra non è ancora una disciplina olimpica a tutti gli effetti e sarebbe un peccato non poter fare le Olimpiadi».
Un sogno che però in futuro Alessia ed i campioncini di oggi potranno realizzare, visto che alle Olimpiadi di Tokyo nel 2020 il karate farà il suo esordio tra gli sport dimostrativi.
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