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Cardelli, rinnovo pronto A Fontana piace il Pisa 

Cardelli, rinnovo pronto A Fontana piace il Pisa 

Toto allenatore alla volata finale: parla uno dei candidati

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PISA. Sul fronte dei calciatori sembra ormai fatta per il rinnovo del portiere Daniele Cardelli che probabilmente sarà uno dei pochi confermati rispetto alla scorsa stagione. Intanto la corsa alla panchina del Pisa è arrivata ad un momento cruciale. Il Ds Raffaele Ferrara aveva parlato di corsa a tre con Auteri in leggero vantaggio su Grassadonia e Gaetano Fontana. Sembrano in rialzo proprio le quotazioni di quest’ultimo. L’ex centrocampista di Ascoli, Napoli e Fiorentina è reduce dall’esonero con la Juve Stabia a marzo ma l’inizio di stagione era stato positivo con una vittoria in Coppa a Livorno e con un girone d’andata da protagonista: «Siamo partiti bene – spiega Fontana – poi sono emersi problemi che non hanno nulla a che vedere con il calcio. Avevamo creato un gruppo fantastico e siamo stati anche primi giocando un buon calcio».
È stato contattato direttamente dal Pisa?
«Con me non ha parlato nessuno, ma ho letto sui giornali di questo interesse del Pisa e la cosa mi fa molto piacere. Io comunque ho un agente che lavora da due anni per me ed è possibile che lui abbia sentito qualche dirigente nerazzurro. Siamo d’accordo che può coinvolgermi nella fase finale delle trattative. Con altre società ho parlato direttamente ma con il Pisa ancora no».
Sarebbe quindi una destinazione gradita?
«Sono di Catanzaro e ho un’idea romantica del calcio anni ‘80, quindi ricordo benissimo il Pisa di Anconetani. Per ora parliamo del nulla ma mi auguro che ci sia la possibilità che la cosa si possa concretizzare».
Da giocatore ha girato tutta l’Italia ma da allenatore ha avuto prevalentemente esperienze al sud, Pisa rappresenterebbe quindi una nuova sfida anche da questo punto di vista?
«Pisa sarebbe l’esperienza più a nord da quando alleno. C’è un po’ di differenza a livello agonistico tra i tre gironi ma in tutti quanti si trovano contenuti tecnici importanti».
È un allenatore che punta sui giovani?
«Al di là delle regole se uno è bravo per me deve giocare, senza guardare troppo la carta d’identità».
Per lei l’ultima stagione ha segnato il ritorno in panchina dopo due anni e mezzo di squalifica ai tempi della Nocerina. Come è stato l’impatto?
«È stata un’esperienza molto importante. Ho vissuto un periodo molto difficile e anche a Nocera è stata un’avventura che non aveva niente a che vedere con il calcio. In questo periodo penso di essere cresciuto confrontandomi con tanti allenatori importanti».
Ai tempi della Nocerina praticava il 4-3-3 ma sa essere anche flessibile?
«In realtà quella flessibilità era legata ad una serie di problematiche che avevamo. Di solito studio le mosse per fare un tipo di calcio propositivo e non mi voglio soffermare troppo su un solo schema anche se il 4-3-3 mi piace molto».
Il Pisa alla radio. Questa sera su Radio Incontro alle 21, 30 Onde nerazzurre (107. 75 Fm e sul sito www. incontro. it).
Andrea Chiavacci

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