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Pisa, Grassadonia-Auteri: sprint per la panchina. Voi chi preferite?

di Antonio Scuglia
Pisa, Grassadonia-Auteri: sprint per la panchina. Voi chi preferite?

Il presidente Corrado sul tecnico del Matera: «È un allenatore che ha già vinto molto al Sud, ora gli piacerebbe vincere anche al Nord»

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PISA. Auteri e Grassadonia, sprint decisivo per la panchina del Pisa. Secondo alfredopedulla.com il club nerazzurro ha messo Gaetano Auteri, appena uscito di scena nei playoff (il suo Matera ha pareggiato 1-1 col Cosenza dopo aver perso 2-1 all’andata) in pole position. Auteri in passato era stato sondato anche dallo stesso Cosenza. Il Pisa lo ha aspettato, oggi - dice Pedullà - Auteri è in vantaggio sugli altri candidati (Gianluca Grassadonia in testa), in attesa di una decisione definitiva. Di Auteri il presidente Giuseppe Corrado ha detto: «È un allenatore che ha già vinto molto al Sud, ora gli piacerebbe vincere anche al Nord». Secondo il portale materano sassilive.it l’offerta del Pisa sarebbe gradita all’allenatore siciliano, che avrebbe anche proposto alla società nerazzurra di acquistare il bomber del Matera Maicol Negro, autore di 18 reti in campionato e 3 in Coppa Italia nella stagione appena conclusa. Auteri porterebbe a Pisa anche il suo staff tecnico composto dal vice Lorenzo Cassia e dal preparatore atletico Peppe Di Mauro.

La decisione però il Pisa non l’avrebbe ancora presa, dicono dal club nerazzurro, e il testa a testa fra i due concorrenti principali sarebbe ancora in corso perché le caratteristiche di Grassadonia sarebbero molto gradite sie per l’immediato sia in prospettiva. Forse l’unico problema con Grassadonia sta nelle sirene di Frosinone; se i ciociari non andranno in serie A, difficilmente terranno Marino, e Grassadonia sarebbe il primo tecnico che il Frosinone avrebbe in mente per sostituirlo. E comunque c’è un terzo candidato alla finestra, seppure con minori chance. Da qualche giorno non si parla più di Gaetano Fontana, ex Nocerina e Juve Stabia, ma il suo nome non sarebbe tramontato.

Ieri intanto in Lega Pro, prima del sorteggio dei quarti dei playoff (Parma-Lucchese, Lecce-Alessandria, Pordenone- Cosenza, Livorno-Reggiana) si è tenuta l’assemblea dei club con la presenza del presidente Gravina, dei vice presidenti Grimaldi e Baumgartner e il direttore De Luca. Nel corso dell’incontro, il primo tema preso in esame è stata la proposta del Presidente Gravina sul ritorno alla denominazione originaria della Lega Pro, Serie C. È stata approvata dai club all’unanimità. «Siamo nati come Serie C – ha detto Gravina– e, in particolare, siamo identificati da tifosi ed appassionati con il nome originario, che è identità». Una curiosità: del ritorno alla vecchia denominazione lo avevamo scritto tempo fa ricevendo una smentita, ma il tempo è galantuomo (e la decisione di Gravina ci fa molto piacere).

Il clima però è pesante, tanto che a fronte dell’ennesimo taglio sulle risorse l’assemblea ha deliberato all’unanimità di sospendere qualsiasi tipo di attività agonistica della stagione 2017-2018 «se non dovessero essere definite linee guida e progetti di prospettiva del sistema calcio, che rispetti il grande impegno e sacrificio profusi da tutte le società della Lega Pro per assicurarle migliori condizioni di sostenibilità».

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