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Pisa

L’Associazione Cento riscopre la prima vera casa del Pisa 

L’Associazione Cento riscopre la prima vera casa del Pisa 

Un incontro con Athos Valori permette di localizzare la cantina dove fu fondato il club, bombardata nel 1943

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PISA. L'Associazione Cento ha incontrato nei giorni scorsi Athos Valori, classe 1921, noto vernacolista pisano e figlio di Pergentino Valori, uno dei 21 fondatori del Pisa Sporting Club il 9 aprile 1909 e primo storico cassiere. Athos non solo conferma il racconto del suo amico Ferruccio Giovannini, ma precisa che quella famosa "cantina" in via San Paolo non era di proprietà di Enrico Canti, ma proprio nella corte di proprietà dei Valori, al civico 20 di via San Paolo (numerazione anteguerra), adiacente alla casa dove Athos è nato.
«Quella cantina – racconta – fu utilizzata dai ragazzi fondatori già diversi mesi prima dell'aprile del 1909, quando il gruppo dei giovani calciatori si era dato il nome “Etruria” e giocava con la casacca biancorossa. Quando poi fu deciso di chiamarsi Pisa Sporting Club, quella stanza divenne la prima sede “ufficiale”», dove ci fu il primo direttivo dei 21 fondatori, di cui il padre Pergentino fu nominato cassiere.
Quello spazio, negli anni successivi, fu trasformato in bottega prima di essere bombardato il 31 agosto 1943 insieme a gran parte del quartiere.
Oggi, grazie alla testimonianza di Valori, è possibile ricostruire il punto esatto dove sorgeva quella buia “cantina” dove prese forma il Pisa Sc, luogo attualmente ubicato all'interno del cortile del complesso delle Benedettine. L'Associazione Cento, che ringrazia Maurizio Cecconi, potrà quindi pensare ad una targa celebrativa da apporre in quel luogo, a perenne memoria della società nerazzurra.

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