Il Tirreno

Pisa

Matilde studia da campionessa delle due ruote 

di Andrea Chiavacci

La calcesana Bertolini (classe 2002) corre per la Conceria Fabri-Fanini-Quercioti 

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PISA. Due ruote e la voglia di sfidare il cronometro. Matilde Bertolini è una delle promesse più interessanti del ciclismo in rosa della Toscana, terra che da sempre ha regalato tanti campioni e campionesse al mondo del pedale. Matilde, classe settembre 2002, è nata a Calci, dunque non troppo lontana da Cascine di Buti, paese che ha dato i natali a Fabiana Luperini. Matilde non ha il fisico da scalatrice come Fabiana, visto che è alta 1,86, ma si candida a diventare una specialista nelle corse contro il tempo, oltre a distinguersi anche in volata: «La cronometro è una specialità a parte perché sei da sola e non hai punti di riferimento - spiega Matilde -. Mi piace molto perché la prendo come una sfida contro me stessa». Se proprio deve ispirarsi ad una campionessa, quella è Elisa Longo Borghini: «Non solo perché va forte a cronometro. La apprezzo molto per la tenacia e il carattere che mostra in corsa». Il tallone d’Achille per Matilde sono proprio le salite: «Devo migliorare molto, anche se non vado assolutamente piano».
Ai campionati italiani in programma a giugno però Matilde non correrà la gara in linea: «Ce ne sono un po’ troppe di salite e quindi mi voglio concentrare sulla crono. L’obiettivo è provare a vincere». Un’unica passione, quella per la bicicletta, fin da piccola: «I miei genitori sono grandi appassionati di ciclismo ed a soli 8 anni mi regalarono una parkpree rosa da corsa. Avevo provato con il nuoto, ma non a livello agonistico. Credo però di aver fatto la scelta giusta concentrando tutti i miei sforzi sulla bicicletta». Matilde ci racconta il suo percorso agonistico iniziato sei anni fa: «Mi sono iscritta al Gruppo Sportivo Butese e dopo tre anni sono passata nella squadra di San Miniato. Per la mia crescita è stato fondamentale Roberto Battaglia, che in pratica mi ha insegnato ad andare in bicicletta. Salvatore Palumbo invece è stato fondamentale per potermi migliorare a cronometro e perfezionare i movimenti e la posizione sulla bici». Lo scorso anno Matilde ha vinto una gara in linea e una a cronometro. All’inizio di questa stagione è passata alla squadra lucchese della Conceria Fabri-Fanini-Quercioti, categoria Allieve. Fanini è un nome importante nel ciclismo e per Matilde il primo salto importante è iniziato nel migliore dei modi: «In questo avvio di stagione sono arrivata seconda in una gara a cronometro e ho vinto una tappa di un challange dove erano impegnate squadre di cinque regioni diverse».
Matilde ha un punto di riferimento nel ciclismo di oggi: «Il mio idolo è il tedesco Tony Martin che ha vinto quattro volte il mondiale a cronometro». L’unico alloro che manca al 32enne di Cottbus è la medaglia d'oro alle olimpiadi; Matilde si accontenta di volare più basso e cerca di mettere nel mirino un obiettivo alla volta: «Il sogno sarebbe già partecipare ad un’Olimpiade. Intanto cerco di prepararmi per vincere i campionati italiani». Matilde segue molto il suo sport in tv: «Guardo molto le corse delle mie colleghe più grandi. Cerco anche di studiare i percorsi che dovrò affrontare in futuro. Mi appassiona anche il Giro d’Italia maschile e ovviamente sono rimasta impressionata dalla grande prova a cronometro della maglia rosa Dumoulin». Il ciclismo e la cronometro però non sono tutto nella vita: «Voglio impegnarmi a fondo anche nello studio. Frequento la prima al liceo Galilei di Pisa, ma poi vorrei iscrivermi all’università e laurearmi. Non so ancora cosa farò, ma voglio andare ad una facoltà umanistica. Al momento non ho altri interessi oltre alle corse e alla scuola. Su questo penso di avere le idee chiare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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