Il Tirreno

Pisa

Pisa applaudito ma il Benevento ne fa 3 

di Antonio Scuglia
Pisa applaudito ma il Benevento ne fa 3 

Toto allenatore: Grassadonia si svincola dalla Paganese. Mercato: si parla di Torromino e Taugordeau

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PISA. Il Pisa chiude la stagione con l’ennesima sconfitta casalinga, un pesante 0-3 con il Benevento, ma fa impressione vedere più di 6.500 persone sventolare fin dal fischio d’inizio le loro bandiere, e cantare a squarciagola tutto il loro amore per una squadra retrocessa. Il Pisa ieri sera salutava mestamente il campionato, con una caduta in Lega Pro già sancita da due settimane, ma il suo pubblico non retrocede. Una vera ovazione ha accolto gli striscioni a favore del mister che lascia il Pisa: “Gennaro Gattuso, in un calcio sleale, ipocrita e corrotto, uno dei pochi uomini veri”.
I gruppi della curva Nord avevano lanciato un appello a tutta la tifoseria affinché riempisse lo stadio con sciarpe e bandiere. Rinnovando anche la loro protesta per i fatti di Empoli: «Chiediamo un ultimo sforzo, un estremo segnale di unità e attaccamento». Al 60’, infatti, hanno voltato le spalle al campo chiedendo a tutti di fare lo stesso: «L’ennesimo gesto simbolico, dimostrativo, che non c’è rassegnazione, ma guardia alta e unità di intenti, nella convinzione che quando ci muoviamo tutti insieme possiamo ottenere risultati impensabili. Passione, determinazione e unità sono state la forza della nostra città».
60 non è un numero casuale: «Per adesso siamo arrivati a 60 diffide che si vanno ad aggiungere alle 8 dei ragazzi arrestati. Diffide che arrivano fino ad 8 anni. In più, siamo ancora in attesa di risposte, sia dal Tar di Firenze, con i ricorsi contro queste assurde diffide già emesse, sia dal Parlamento, per l’interrogazione sulla gestione dell’ordine (?) pubblico allo stadio Castellani di Empoli».
Secondo gli ultras, «è palese che non si è trattato di un agguato premeditato come dipinto dalla questura locale, come è possibile organizzare un agguato nell’uscita destinata ai tifosi pisani dove nessuno avrebbe mai potuto immaginare che sarebbero stati fatti transitare i 3 pullman dei bresciani?”, spiegano l’iniziativa in occasione di Pisa-Benevento. Da sottolineare che all’Arena la folta e rumorosa tifoseria avversaria, seppure rivale, ha esposto a sua volta lo striscione “Pisa non si piega” per sostenere la lotta degli ultras nerazzurri.
LA PARTITA. Il risultato contava qualcosa in teoria per il Benevento, zero per il Pisa. La squadra ha giocato con il lutto al braccio per la morte di Mariangela Scacciati, ex segretaria del Pisa molto benvoluta in città. 4-3-3 lo schieramento del Pisa con numerosissime assenze, 4-2-3-1 (o 4-4-2 se preferite) quello del Benevento. Camporese ha regalato la prima emozione all’8’, incornando di prepotenza su un corner da sinistra: bravo Cardelli a salvarsi in corner con l’aiuto della traversa. Due minuti dopo Pajac tirava fuori da buona posizione.
Primo tempo al piccolo trotto, col Benevento più incisivo ma senza grandi emozioni; per il Pisa solo un rasoterra centrale di Manaj. In avvio di ripresa il Pisa è più spigliato e al 2’ un tiro di Mannini si perde di un soffio a lato. Ma la reazione del Benevento è pronta e vincente: cross teso di Lopez e colpo di testa a incrociare di Puscas per il vantaggio dei sanniti.
Che ora possono giocare più sciolti e al 17’ raddoppiano con un tracciante di Falco da fuori; il Pisa potrebbe accorciare poco dopo con Manaj ma il suo colpo di testa da distanza ravvicinata è troppo centrale. Ancora Manaj e poi Longhi nel finale tentano la via del gol, mancando di poco il bersaglio. Al 90’ applausi a scena aperta per Polverini, che torna in campo un anno dopo l’infortunio. Nel lungo recupero è Ceravolo con una bellissima azione personale a mettere il sigillo sulla partita: 3-0, ottava sconfitta casalinga. Per fortuna il campionato si chiude qui. Possiamo dirlo? Nelle ultime partite era una pena infinita.
IL MERCATO. Secondo tuttomercatoweb.com sarebbero due i candidati per sostituire Gattuso: Gianluca Grassadonia e Gaetano Fontana, reduce dall’esperienza con la Juve Stabia. Le ultimissime voci dicono che in realtà sarebbe fatta per Grassadonia, che proprio ieri sera ha dato l’addio alla Paganese dopo aver raggiunto i playoff (persi contro il Cosenza), ma il presidente Corrado dice che la decisione non è ancora presa.
Quanto ai giocatori, i siti di mercato confermano un interessamento per gli attaccanti Maikol Negro del Matera e Fabio Mazzeo del Foggia ai quali si sarebbe aggiunto l’ex grossetano Giuseppe Torromino ora in forza al Lecce. Per il centrocampo piacerebbe Anthony Taugordeau, mediano francese classe ’89 in forza al Piacenza: anni fa era un Primavera del Pisa.

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