La protesta
«Mi alleno e sogno di incontrare gli Abbagnale»
di Andrea Chiavacci
Tommaso Carmignani, 13 anni, è un astro nascente del circolo canottieri Giacomelli
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. «I miei idoli sono i fratelli Abbagnale e un giorno sogno di incontrarli, così potrò chiedergli qualche consiglio per poter migliorare in questo sport».
Tommaso Carmignani ha solo 13 anni ma per quanto riguarda il canottaggio le idee sono chiare e i risultati finora più che soddisfacenti. Lo scorso anno ha vinto il Festival dei Giovani, una delle gare più importanti a livello nazionale, e nella stagione in corso ha conquistato la vittoria in due gare regionali con la maglia del circolo canottieri Licio Giacomelli. Una passione, quella di Tommaso, nata grazie alla sua famiglia. Il padre Mario è un grande appassionato di canottaggio ed è proprio lui ad avergli fatto vedere i filmati dei fratelli Abbagnale nelle ormai mitiche gare degli anni ’80-90 commentate dalla voce di Giampiero Galeazzi. Inoltre, con Tommaso al “Giacomelli” c'è anche la gemella Giulia che sta ottenendo buoni risultati: «Non è stato però immediato l'amore con il canottaggio – spiega Tommaso – perché fino a 10 anni ero ancora indeciso su cosa scegliere. Poi, vedendo mia sorella maggiore Lucia che aveva iniziato a fare questo sport, ho deciso di provare e mi è piaciuto fin da subito. Ormai, da più di tre anni sono qui al “Giacomelli” e mi trovo molto bene».
Una società che è in attività dal 1981, prima con imbarcazioni a sedile fisso e poi con lo scorrevole. Ancora oggi qui si allena la “Verde” che è impegnata nelle regate di San Ranieri. Al circolo Giacomelli i ragazzi vengono abituati anche a prendersi le proprie responsabilità. Tommaso con alcuni compagni porta l'imbarcazione, non pesantissima, sulle spalle: «Ogni volta che finiamo gli allenamenti puliamo la barca. È giusto così, ma ovviamente è la parte meno piacevole. Faccio meno fatica quando sono impegnato in gara».
Scherza Tommaso, consapevole che questo è uno sport molto duro e fin da piccolo ti mette alla prova: «Faccio cinque allenamenti a settimana di quasi due ore e non corro solo nel singolo ma anche in doppio misto». Nello scorso weekend ha ottenuto due secondi posti nella gara nazionale di Genova nella categoria Allievi C, nella specialità del singolo 1.500 metri: «Nella prima prova ho pensato di poter vincere visto che avevo preso un buon vantaggio, poi il mio avversario è stato bravo a rimontare nel finale. La seconda gara è stata molto impegnativa e comunque aver conquistato due podi è un risultato molto importante. Adesso cercherò di lavorare sodo per poter migliorare e cercare di far bene nei prossimi impegni».
Il 28 maggio ci sono i campionati toscani a Chiusi e il 15 luglio è in programma la più importante gara nazionale sul lago di Pusiano in provincia di Como. Tommaso è allenato dallo storico tecnico Maurizio Nencini e dalla giovane Marta Sorrentino, che conferma le sue potenzialità: «Tommaso è un ragazzo già avanti per la sua età. Deve solo cercare di non sovrapporre i tanti impegni che ha e migliorare la concentrazione nelle gare. A volte ne vuol far troppe – scherza Marta – ma riesce comunque ad essere un bimbo diligente e appassionato. Le qualità ci sono tutte».
Tommaso frequenta la scuola media ma ha anche altre passioni come ad esempio la musica: «Seguo da qualche anno un corso di chitarra. È una grande passione anche questa, ma al primo posto resta il canottaggio. Il tempo libero è sempre poco ma cerco di non farmi mancare anche qualche giornata con gli amici». «Non mi perdo – aggiunge – Olimpiadi e Mondiali, ma non guardo solo il canottaggio». Il calcio però non lo entusiasma: «Non seguo le partite né allo stadio né in tv, non sono tifoso di nessuna squadra».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Tommaso Carmignani ha solo 13 anni ma per quanto riguarda il canottaggio le idee sono chiare e i risultati finora più che soddisfacenti. Lo scorso anno ha vinto il Festival dei Giovani, una delle gare più importanti a livello nazionale, e nella stagione in corso ha conquistato la vittoria in due gare regionali con la maglia del circolo canottieri Licio Giacomelli. Una passione, quella di Tommaso, nata grazie alla sua famiglia. Il padre Mario è un grande appassionato di canottaggio ed è proprio lui ad avergli fatto vedere i filmati dei fratelli Abbagnale nelle ormai mitiche gare degli anni ’80-90 commentate dalla voce di Giampiero Galeazzi. Inoltre, con Tommaso al “Giacomelli” c'è anche la gemella Giulia che sta ottenendo buoni risultati: «Non è stato però immediato l'amore con il canottaggio – spiega Tommaso – perché fino a 10 anni ero ancora indeciso su cosa scegliere. Poi, vedendo mia sorella maggiore Lucia che aveva iniziato a fare questo sport, ho deciso di provare e mi è piaciuto fin da subito. Ormai, da più di tre anni sono qui al “Giacomelli” e mi trovo molto bene».
Una società che è in attività dal 1981, prima con imbarcazioni a sedile fisso e poi con lo scorrevole. Ancora oggi qui si allena la “Verde” che è impegnata nelle regate di San Ranieri. Al circolo Giacomelli i ragazzi vengono abituati anche a prendersi le proprie responsabilità. Tommaso con alcuni compagni porta l'imbarcazione, non pesantissima, sulle spalle: «Ogni volta che finiamo gli allenamenti puliamo la barca. È giusto così, ma ovviamente è la parte meno piacevole. Faccio meno fatica quando sono impegnato in gara».
Scherza Tommaso, consapevole che questo è uno sport molto duro e fin da piccolo ti mette alla prova: «Faccio cinque allenamenti a settimana di quasi due ore e non corro solo nel singolo ma anche in doppio misto». Nello scorso weekend ha ottenuto due secondi posti nella gara nazionale di Genova nella categoria Allievi C, nella specialità del singolo 1.500 metri: «Nella prima prova ho pensato di poter vincere visto che avevo preso un buon vantaggio, poi il mio avversario è stato bravo a rimontare nel finale. La seconda gara è stata molto impegnativa e comunque aver conquistato due podi è un risultato molto importante. Adesso cercherò di lavorare sodo per poter migliorare e cercare di far bene nei prossimi impegni».
Il 28 maggio ci sono i campionati toscani a Chiusi e il 15 luglio è in programma la più importante gara nazionale sul lago di Pusiano in provincia di Como. Tommaso è allenato dallo storico tecnico Maurizio Nencini e dalla giovane Marta Sorrentino, che conferma le sue potenzialità: «Tommaso è un ragazzo già avanti per la sua età. Deve solo cercare di non sovrapporre i tanti impegni che ha e migliorare la concentrazione nelle gare. A volte ne vuol far troppe – scherza Marta – ma riesce comunque ad essere un bimbo diligente e appassionato. Le qualità ci sono tutte».
Tommaso frequenta la scuola media ma ha anche altre passioni come ad esempio la musica: «Seguo da qualche anno un corso di chitarra. È una grande passione anche questa, ma al primo posto resta il canottaggio. Il tempo libero è sempre poco ma cerco di non farmi mancare anche qualche giornata con gli amici». «Non mi perdo – aggiunge – Olimpiadi e Mondiali, ma non guardo solo il canottaggio». Il calcio però non lo entusiasma: «Non seguo le partite né allo stadio né in tv, non sono tifoso di nessuna squadra».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google