Il Tirreno

Pisa

Il Pisa non fa regali allo Spezia: 0-0 

Il Pisa non fa regali allo Spezia: 0-0 

Finale da brividi al Picco: Varela in contropiede sbaglia il gol del vantaggio, e al 93’ Granoche fallisce un rigore 

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LA SPEZIA. Diciamolo pure, ieri temevano che il Pisa tornasse a casa con un pesante passivo sul groppone, e sarebbe stata un’umiliazione ingiusta per tutti. Le premesse in teoria c’erano: allo Spezia servivano i tre punti per prenotare un poso nei playoff, vincere con largo margine davanti a una rivale storica sarebbe stato un modo importante per congedarsi dal proprio pubblico nella regular season, e dall’altra parte il pesante 4-1 maturato nel finale contro il Cittadella era un brutto viatico.
Non è andata così, e i trecento pisani arrivati al Picco hanno potuto tributare alla fine un saluto a Gattuso e ai suoi ragazzi, che nonostante la retrocessione non hanno derogato al loro dovere di difendere quantomeno la dignità.
La partita ha riservato qualche emozione nel primo tempo, quando Cardelli si è meritato i complimenti d tutti e - di fatto - si è assicurato il rinnovo del contratto, a giudicare dalle parole del presidente Corrado; un ispiratissimo Fabbrini attaccante pisano dello Spezia, schierato come trequartista del 3-4-1-2 di Di Carlo riforniva costantemente le punte che però non erano in grande forma.
Nella ripresa invece il Pisa ha imbrigliato gli spezzini sin quasi al fischio finale, ed anzi al 34’ ha sfiorato il colpaccio, quando Varela è partito in velocità dalla destra in contropiede solitario, si è presentato al limite dell’area davanti al portiere Chichizola e poi ha sparacchiato un sinistro amatoriale largo oltre il secondo palo.
In pieno recupero l’occasionissima per gli aquilotti: l’arbitro Serra, che al 47’ aveva sorvolato su un tocco di mani di Crescenzi in area, ha concesso un rigore pchi secondi dopo per un tocco di braccio forse meno sicuro di Mannini che saltava per prendere il tempo a Nenè su un cross da destra. Sul dischetto si portava il Diablo Granoche che sparava di destro una sassata, spiazzando Cardelli ma prendendo in pieno la traversa.
Il Pisa, va ricordato, si presentava in campo (4-3-3 il modulo di partenza) non solo già retrocesso ma anche con una formazione praticamente sperimentale, visti i tre squalificati e i 4-5 infortunati. Gattuso ha fatto di necessità virtù togliendo dal freezer dopo diversi mesi sia Crescenzi che Zonta (per lui esordio da titolare) e inventandosi un centrocampo con Zammarini e Lazzari al fianco del mediano in prestito dall’Inter.
Un cenno a parte meritano i tifosi, che non hanno voluto lasciare la squadra da sola e dare la soddisfazione sportiva ai rivali di avere tutto lo stadio a disposizione in un derby molto sentito. Gli ultras, ha detto Gattuso, erano già andati a salutare la squadra prima della partenza (senza Tessera del Tifoso in trasferta non si può andare e la posizioner dei gruppi della Nord su questa materia è chiarissima). Di quelli che invece la Tessera ce l’hanno, al Picco si è presentata una bella e rumorosa rappresentanza. I primi tifosi pisani sono arrivati a circa un’ora dal fischio d’inizio e in uno stadio ancora vuoto hanno iniziato ad attaccare i loro striscioni: Club autonomo, Gradinata 1909, Capanne, Nerone group, Solo Pisa, il goliardico Nedo gruppe e il nuovissimo Scarmanati Pisa. Anche se la partita non contava per la classifica, il loro tifo è stato costantemente altissimo. Il presidente Corrado si è seduto in tribuna assieme ai figli dopo aver seguito la squadra dal campo durante il riscaldamento: Giovanni durante la partita era un leone in gabbia, quando Varela ha sbagliato il gol se n’è addirittura andato dal suo posto per la rabbia. All’ingresso delle squadre in campo la coreografia degli aquilotti ha cercato di coinvolgere tutto lo stadio con bandierine bianconere. La curva di casa ricordava Gabriele, “ Ciao Gabri…ciao Leone”, un giovane tifoso bianconero venuto a mancare proprio nella mattinata di ieri.
Una curiosità statistica: con la partita di ieri, il Pisa e lo Spezia hanno confermato di avere rispettivamente la prima e la seconda difesa del torneo. Per i nerazzurri è stato il ventunesimo pareggio in 41 partite, addirittura con undici 0-0, un vetro record.
Giovedì prossimo (ore 20.30) la chiusura del campionato: il Pisa affronta in casa il Benevento, che battendo ieri in casa il Frosinone ha praticamente garantito la disputa dei playoff ai quali peraltro parteciperà con qualche chance di promozione.

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di Redazione web