Gioco
Crescenzi ai saluti, contatti già avviati con il Lugano
LA SPEZIA. Luca Crescenzi è tornato titolare dopo tre mesi un po’ a sorpresa dimostrando una buona confidenza con il campo: «E’ stata un’annata molto difficile, sono comunque contento che Gattuso mi...
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LA SPEZIA. Luca Crescenzi è tornato titolare dopo tre mesi un po’ a sorpresa dimostrando una buona confidenza con il campo: «E’ stata un’annata molto difficile, sono comunque contento che Gattuso mi abbia dato fiducia nonostante una botta in allenamento e un taglio alla lingua. Al 99% questa sarà la mia ultima partita con la maglia nerazzurra, restano comunque due anni importanti in cui sono cresciuto molto. Peccato che non sia arrivato il rinnovo e comunque in questo periodo ho trovato l’interesse di diverse squadre anche se ero infortunato». Crescenzi torna sul periodo difficile degli ultimi mesi: «A gennaio erano state fatte delle promesse a cui non è stato dato seguito. Mi dispiace che si siano creati malintesi sulle mie condizioni fisiche. Ho sempre cercato di dare il massimo, sono un istintivo e certe cose non mi vanno giù. Io non riesco a comunicare attraverso i social». Si era parlato in questi mesi di un rapporto non proprio idilliaco con Gattuso: «Con il mister ci sono stati anche dei confronti a volte duri, però io sono molto legato a lui perché abbiamo un rapporto molto schietto e questo lo ho dimostrato anche in questa occasione». Secondo Crescenzi la squadra ha pagato lo sforzo nella prima parte di stagione, ma anche il mercato di gennaio: «Abbiamo fatto un grande sforzo a livello fisico e mentale, poi a gennaio sono arrivati dei bravi ragazzi, ma quando cambi tanto ci vuole tempo e se i risultati non arrivano viene a mancare la tranquillità». Molto probabilmente Crescenzi andrà a giocare nella serie A in Svizzera, a Lugano.
Andrea Lisuzzo è stato uno dei migliori in campo: «Una piccola soddisfazione per i nostri tifosi, una goccia nell’oceano rispetto a quello che meritano. Noi siamo orgogliosi di rappresentare questi colori a prescindere dalla categoria. Io in questi tre anni a Pisa ne ho viste di cotte e di crude e la mia volontà è quella di restare qui anche in Lega Pro, visto che ho firmato un contratto di un anno a marzo». Anche Lisuzzo parla del rapporto con Gattuso: «Sono molto legato al mister e questo rapporto credo che durerà per tutta la vita, anche se ora le nostre strade si dividono». Si torna sulla questione dell’ex compagno di squadra Simone Fautario, ora al Modena, che aveva parlato in modo chiaro di problemi nello spogliatoio nerazzurro: «Il calciomercato è fatto di scelte - spiega Lisuzzo - e con il senno di poi è facile parlare se le cose vanno male. Io penso che Fautario non aspettasse altro che il Pisa retrocedesse per rilasciare certe dichiarazioni. Questo non è il mio pensiero, ma quello di tutto lo spogliatoio. E’ normale che in un gruppo di tanti giocatori ci possano essere delle problematiche, ma fa parte del mondo del calcio. Quando uno va via deve stare zitto e pensare solo alla nuova squadra». (a.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Andrea Lisuzzo è stato uno dei migliori in campo: «Una piccola soddisfazione per i nostri tifosi, una goccia nell’oceano rispetto a quello che meritano. Noi siamo orgogliosi di rappresentare questi colori a prescindere dalla categoria. Io in questi tre anni a Pisa ne ho viste di cotte e di crude e la mia volontà è quella di restare qui anche in Lega Pro, visto che ho firmato un contratto di un anno a marzo». Anche Lisuzzo parla del rapporto con Gattuso: «Sono molto legato al mister e questo rapporto credo che durerà per tutta la vita, anche se ora le nostre strade si dividono». Si torna sulla questione dell’ex compagno di squadra Simone Fautario, ora al Modena, che aveva parlato in modo chiaro di problemi nello spogliatoio nerazzurro: «Il calciomercato è fatto di scelte - spiega Lisuzzo - e con il senno di poi è facile parlare se le cose vanno male. Io penso che Fautario non aspettasse altro che il Pisa retrocedesse per rilasciare certe dichiarazioni. Questo non è il mio pensiero, ma quello di tutto lo spogliatoio. E’ normale che in un gruppo di tanti giocatori ci possano essere delle problematiche, ma fa parte del mondo del calcio. Quando uno va via deve stare zitto e pensare solo alla nuova squadra». (a.c.)
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