La protesta
Cani e Ujkani, parole d’amore per Pisa
I due giocatori si emozionano per lo striscione dei tifosi che li ringraziano nonostante l’amarezza della retrocessione
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PISA. Lo hanno detto un po’ tutti i protagonisti nel dopo gara di Pisa-Cittadella che è molto raro, specialmente in Italia, trovare una tifoseria che applaude la propria squadra nonostante una retrocessione. In questo però Pisa ed i suoi tifosi si sono distinti ancora una volta dopo tutto quello già fatto in estate. Sono state comprese tutte le attenuanti del caso e deciso di ripartire sottoscrivendo lo striscione esposto dalla Curva Nord che recitava “Una stagione da riscattare, una categoria da riconquistare, un futuro da riprogrammare, tutti uniti bisogna continuare a lottare”.
Altri non sono d’accordo con questa posizione contestando (soprattutto via social) pesantemente il lavoro di società, allenatore e squadra. Ma ogni giudizio, se espresso con educazione e cognizione di causa, va comunque rispettato.
Chi si è meritato, per il proprio comportamento in campo e non solo, una dedica personale sono stati due probabili partenti come Ujkani e Cani: “Pisa non dimentica, Grazie Samir Ujkani, Grazie Edgar Cani”. Il primo ha sfruttato il social network Instagram per ringraziare scrivendo un post: «La retrocessione fa male ed è una sconfitta per tutti... ma quest’anno ho capito che c’è qualcuno che non esce sconfitto da questa annata: siete voi pisani tifosi del Pisa e vi porterò sempre nel mio cuore... tornerete presto dove meritate di stare perché siete una tifoseria con una passione da serie A...».
L’attaccante è invece intervenuto al Neroazzurro di 50 Canale: «Ero in tribuna stavo guardando la partita con gli altri ragazzi di squadra e Montella, proprio quest’ultimo mi dà una botta e mi indica la curva. Non mi aspettavo un ringraziamento così grande, mi sono emozionato. Non capita spesso in queste situazioni e anche rispetto alle mie prestazioni non belle legate al mio non stare bene. Questa piazza rimarrà sempre nel mio cuore».
Cani poi ha parlato di altri argomenti come questa difficile annata: «In serie B ho fatto tante stagioni e ne ho viste tante. Non ho mai visto nessuna squadra mettere sotto tutte le avversarie, essendo un campionato lungo devi fare i conti con periodi di grande forma e dove puoi anche stare peggio. A Vicenza abbiamo avuto un po’ tutti una serie di negatività che ci ha portato alla terzultima partita di campionato nella quale è giunta la retrocessione aritmetica. Diciamo che in due anni, anche se possono sembrare pochi, ne abbiamo viste di tutti i colori. Tutto quello che è successo è stato molto intenso, nel bene e nel male, abbiamo fatto molti sacrifici. Mi piange il cuore a ripensare a questa retrocessione. Ci siamo tolti tutti i pensieri personali e abbiamo sempre pensato al collettivo e alla città. Non aver potuto dare quello che avevo è brutto. Eravamo partiti con tanta carica, era tornato il mister e con il blocco solido tifosi e squadra potevamo dare di più. Avrei voluto dare il massimo, dare di più per tutti».
Quindi ha puntualizzato la sua posizione sulle polemiche di questi giorni: «Prenderei tutto con leggerezza. In tutti gli spogliatoi del mondo ci possono essere punti di vista differenti, poi se si affrontano e si decide una strada da prendere tutti insieme è un altro discorso. Quando non fai più parte della squadra e fai polemiche, molte cose non sono vere o irreali. La gente chiacchiera e una smentita ci deve essere. Io dico che abbiamo lavorato di squadra, siamo riusciti a rinviare una partita, siamo riusciti a riportare Gattuso e non era facile, siamo riusciti ad avere una società importante. Poi chi vuole metterci bocca lo fa in modo inopportuno».
Infine le parole sul suo futuro: «Adesso sto pensando a risolvere le mie condizioni fisiche, poi io un occhio di riguardo ce l’ho per questa squadra e città, ma ci deve essere un accordo di tutti. Vediamo prima però di risolvere i miei problemi fisici».
Lorenzo Vannozzi
Altri non sono d’accordo con questa posizione contestando (soprattutto via social) pesantemente il lavoro di società, allenatore e squadra. Ma ogni giudizio, se espresso con educazione e cognizione di causa, va comunque rispettato.
Chi si è meritato, per il proprio comportamento in campo e non solo, una dedica personale sono stati due probabili partenti come Ujkani e Cani: “Pisa non dimentica, Grazie Samir Ujkani, Grazie Edgar Cani”. Il primo ha sfruttato il social network Instagram per ringraziare scrivendo un post: «La retrocessione fa male ed è una sconfitta per tutti... ma quest’anno ho capito che c’è qualcuno che non esce sconfitto da questa annata: siete voi pisani tifosi del Pisa e vi porterò sempre nel mio cuore... tornerete presto dove meritate di stare perché siete una tifoseria con una passione da serie A...».
L’attaccante è invece intervenuto al Neroazzurro di 50 Canale: «Ero in tribuna stavo guardando la partita con gli altri ragazzi di squadra e Montella, proprio quest’ultimo mi dà una botta e mi indica la curva. Non mi aspettavo un ringraziamento così grande, mi sono emozionato. Non capita spesso in queste situazioni e anche rispetto alle mie prestazioni non belle legate al mio non stare bene. Questa piazza rimarrà sempre nel mio cuore».
Cani poi ha parlato di altri argomenti come questa difficile annata: «In serie B ho fatto tante stagioni e ne ho viste tante. Non ho mai visto nessuna squadra mettere sotto tutte le avversarie, essendo un campionato lungo devi fare i conti con periodi di grande forma e dove puoi anche stare peggio. A Vicenza abbiamo avuto un po’ tutti una serie di negatività che ci ha portato alla terzultima partita di campionato nella quale è giunta la retrocessione aritmetica. Diciamo che in due anni, anche se possono sembrare pochi, ne abbiamo viste di tutti i colori. Tutto quello che è successo è stato molto intenso, nel bene e nel male, abbiamo fatto molti sacrifici. Mi piange il cuore a ripensare a questa retrocessione. Ci siamo tolti tutti i pensieri personali e abbiamo sempre pensato al collettivo e alla città. Non aver potuto dare quello che avevo è brutto. Eravamo partiti con tanta carica, era tornato il mister e con il blocco solido tifosi e squadra potevamo dare di più. Avrei voluto dare il massimo, dare di più per tutti».
Quindi ha puntualizzato la sua posizione sulle polemiche di questi giorni: «Prenderei tutto con leggerezza. In tutti gli spogliatoi del mondo ci possono essere punti di vista differenti, poi se si affrontano e si decide una strada da prendere tutti insieme è un altro discorso. Quando non fai più parte della squadra e fai polemiche, molte cose non sono vere o irreali. La gente chiacchiera e una smentita ci deve essere. Io dico che abbiamo lavorato di squadra, siamo riusciti a rinviare una partita, siamo riusciti a riportare Gattuso e non era facile, siamo riusciti ad avere una società importante. Poi chi vuole metterci bocca lo fa in modo inopportuno».
Infine le parole sul suo futuro: «Adesso sto pensando a risolvere le mie condizioni fisiche, poi io un occhio di riguardo ce l’ho per questa squadra e città, ma ci deve essere un accordo di tutti. Vediamo prima però di risolvere i miei problemi fisici».
Lorenzo Vannozzi
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