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Cambio di allenatore in corsa? A volte funziona, a volte no 

Cambio di allenatore in corsa? A volte funziona, a volte no 

Cagni, Calori e Liverani hanno reso molto da subentrati ma tre squadre hanno avuto in tutto 10 mister...

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PISA. Non sempre cambiare in corsa porta buoni risultati, ma in questa stagione molte delle squadre che hanno deciso di voltare pagina sono riuscite ad invertire decisamente la rotta. Quella di Pisa però era una situazione particolare visto che al di là della mancanza di risultati Gattuso è stato molto più di un allenatore per i nerazzurri in questi due anni.
Con il senno di poi sarebbe facile, ma anche sbagliato e ingeneroso, dire che con un altro tipo di scelta le cose sarebbero migliorate viste anche le tante difficoltà della squadra soprattutto a livello fisico. Attenendoci ai fatti e vediamo come sono andate le cose altrove. In questa stagione ben undici società hanno cambiato allenatore (Trapani e Vicenza tre volte, la Ternana se contiamo anche Panucci che è stato esonerato prima del via addirittura 4). Nello scorso campionato di B erano state 13 e in questo caso i cambi non hanno fatto la differenza nella zona pericolo visto che Como, Modena, Livorno e Lanciano sono comunque retrocesse a fine stagione.
Non tutti gli esempi sono positivi anche in questa a cominciare da quello del Bari. I pugliesi, partiti con ambizioni di promozione in A, alla tredicesima giornata avevano conquistato 16 punti con Roberto Stellone( 1,23 punti di media a partita) che veniva esonerato dopo la clamorosa sconfitta di Latina. Al suo posto arriva l’esperto Stefano Colantuono che ha un buon impatto ma al momento la squadra, nonostante un mercato di gennaio di primo livello, è fuori dalla zona playoff con l’attenuante dei tanti infortuni. Per Colantuono una media di 1,30 punti a partita, superiore di poco a quella di Stellone, e un’avventura che con tutta probabilità si chiuderà a fine stagione.
Il Vicenza è sempre in piena bagarre malgrado i tre cambi. Alla settima i biancorossi sono ultimi con 2 punti ed esonerano Lerda che la stagione precedente si era reso protagonista della rimonta salvezza subentrando in corsa a Marino. Subentra Bisoli che pareggia subito con il Cesena e vince la sua prima partita proprio a Pisa. Bisoli sarà esonerato alla 36°a giornata dopo la sconfitta di Vercelli. Per lui 35 punti in 29 partite(1,20 a partita), mentre il subentrato Torrente in 3 partite ha conquistato 4 punti perdendo il derby con il Verona in un rocambolesco finale.
Oggi per i veneti c’è lo scontro chiave(che può tenere in piedi ancora il Pisa) contro l’altra squadra mangia allenatori, ovvero la Ternana. Gli umbri hanno disputato le prime 22 partite con Benny Carbone, 20 punti e una media di 0,90 a partita, che è stato esonerato proprio dopo la sconfitta per 1-0 a Pisa del 21 gennaio scorso. Al suo posto arriva Carmine Gautieri (uno dei nomi accostati al Pisa del futuro) che non riesce però a dare la scossa, visto che dopo la vittoria all'esordio con il Cittadella arrivano 6 sconfitte di fila e l'esonero. Decisamente migliore il cammino di Fabio Liverani che in 10 gare conquista 17 punti con una media da zona salvezza di 1,7 a partita.
Decisamente positivi gli altri cambi a cominciare da quello del Brescia che alla 30esima esonera Brocchi ( 31 punti per lui e una media di pochissimo superiore al punto a partita) per affidarsi al navigato Gigi Cagni che in 9 gare ha perso solo contro la Spal portando la squadra attualmente fuori dalla zona playout con 14 punti per una media di 1,55 a partita.
Ottimi gli ingressi di Camplone a Cesena (37 punti in 27 partite alla media di 1,40) , Novellino ad Avellino (32 punti in 23 partite a 1,39 di media), Bollini a Salerno (33 punti in 23 partite con media 1,43 a gara), ma soprattutto quello di Alessandro Calori a Trapani. L'ex stopper del Pisa dal 1989 al 1991 è subentrato a Serse Cosmi alla 18esima , anche se per una domenica in panchina è andato l'allenatore in seconda Valeriano Recchi, con la squadra all'ultimo posto con 11 punti.
Un passo alla volta Calori ha dato un gioco e una quadratura difensiva al Trapani che con lui ha conquistato 31 punti in 22 partite con la media di 1,40 che non è la migliore tra i subentrati ma il suo compito era, e resta ancora in queste tre partite finali, quello più difficile.
Andrea Chiavacci

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di Redazione web