Il Tirreno

Pisa

Pisa, la parola chiave  è programmazione 

Andrea Chiavacci
Pisa, la parola chiave  è programmazione 

Corrado incontrerà Gattuso, il ds Ferrara già al lavoro

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PISA. Onorare le ultime quattro giornate, ma anche pensare al futuro. A meno di veri e propri miracoli il Pisa ripartirà dalla Lega Pro. Come sottolineato dal presidente Giuseppe Corrado dopo l’1-1 con la Pro Vercelli il danno per la retrocessione è enorme, ma non frena il progetto sportivo a medio e lungo termine. Dalla delusione comprensibile spuntano comunque parole di speranza: «L’unico vantaggio di questa retrocessione è che abbiamo la possibilità di preparare la prossima stagione nei tempi giusti».

La prima domanda che si fanno gli sportivi è quella di sapere se si andrà avanti con o senza Gattuso, dopo che lo stesso Corrado ha dichiarato più volte che il tecnico difficilmente ripartirà dalla Lega Pro. Non è certo un esonero, ma un prendere atto delle volontà dell’allenatore. Va detto però che lo stesso Gattuso è stato possibilista rimandando tutto alla fine del campionato: «Il Pisa è in buone mani ed è molto più importante del sottoscritto. Ora quello che mi preoccupa è non fare figuracce in campo. Non ho ancora parlato con nessun’altra società e del futuro parleremo a fine stagione». L’intenzione di sedersi davanti a un tavolo sembra esserci, ma esiste anche la sensazione che si dovrà inevitabilmente fare i conti con i numeri di questa seconda parte di stagione. Al di là del rapporto di stima con Gattuso non è mai facile ripartire insieme dopo una retrocessione.

Indipendentemente dal fatto che Gattuso resti o meno a Pisa, la società ha messo comunque in chiaro per la prima volta quello che sarà il programma per la Lega Pro. Anzitutto individuare giocatori adatti alla categoria e puntare su quelli sotto contratto e anche su quelli che rientreranno dai prestiti, come Eusepi e Sanseverino. «Molti giocatori sono di nostra proprietà e retrocederanno con noi. Se dipende da me li confermo, se poi qualcuno vuole andare via le altre società si dovranno presentare con i soldi se vogliono acquistare i nostri giocatori», ha detto Corrado ai microfoni di Granducato Tv. Il presidente ha confermato che qualcosa bolle già in pentola: «Dobbiamo partire in fretta perché dopo quello che abbiamo speso a gennaio non abbiamo certo intenzione di mollare. Con mio figlio e Ferrara, che conosce bene la Lega Pro, abbiamo iniziato a metterci avanti perché non possiamo restare a lungo in Lega Pro. Per fare una squadra competitiva dobbiamo prendere i Messi ed i Ronaldo della categoria». Se non si andrà avanti con Gattuso l’opzione sarebbe quella di puntare su un big della categoria oppure su un outsider come potrebbe essere Alberto Colombo del Sud Tirol, che è stato con Ferrara alla Pro Patria e alla Reggiana. Va detto però che dopo un terzo posto nel 2014-2015 i rapporti tra Ferrara e la Reggiana si complicarono e arrivarono le dimissioni del dirigente.

Restando sul futuro immediato avrà un peso rilevante la mancanza dei contributi di Lega B e Sky, oltre al ridimensionamento, dovuto alla categoria, della squadra principale del settore giovanile: «Non avere la squadra Primavera è un altro danno - ha detto Corrado -. Sapevamo che c’erano dei rischi, ma ero convinto che ci saremmo salvati. La Pro Vercelli e il Cittadella hanno il costo più basso della B, due volte e mezzo meno di noi. Il Pisa spende oltre 7 milioni e loro ne spendono 3. Ho aggiunto ulteriori costi a gennaio, nonostante le sorprese ereditate dalla vecchia gestione». Proprio per questo c’è amarezza e delusione, il mantenimento della categoria apriva altri scenari. Corrado torna anche sulla possibilità di essere ripescati: «La società è sana e l’ipotesi ripescaggio non è un’utopia. Serve però almeno la certezza di arrivare terzultimi». Va detto però che l’attuale regolamento della Lega B esclude da probabili ripescaggi quelle società penalizzate per mancati pagamenti di stipendi o contributi. Quindi, anche se i Corrado hanno le carte in regola, purtroppo anche in questo dovranno fare i conti con l’eredità Petroni. Esiste invece un precedente di richiesta di riammissione, il Novara nel 2014, ma era un caso particolare dovuto alla situazione di allora della B (a 21 squadre per il caso Siena). Peraltro la richiesta della società piemontese venne respinta a causa di una penalità per il calcio scommesse e venne ripescato il Vicenza (il Pisa ne sa qualcosa). È meglio dunque non farsi molte illusioni.

Intanto la squadra sta preparando la trasferta di Bari (sabato, ore 15), perché, come ha ribadito Gattuso, «bisogna onorare il campionato e non fare figuracce». Mancherà per squalifica Longhi, mentre restano in diffida Golubovic, Del Fabro e Crescenzi. Da valutare invece le condizioni di Ujkani, che si è infortunato contro la Pro Vercelli dopo un dribbling su un avversario. In dubbio anche Tabanelli e Manaj.
 

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