Il dolore
«Quanto rammarico meritavamo di più»
Cani: contratto in scadenza, ma sono attaccato a questi colori Di Tacchio: avremmo voluto giocarci la salvezza fino in fondo
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PISA. L’ingresso in campo di Edgar Cani ha dato una svolta alla gara. L’attaccante ha ancora una volta stretto i denti per rispondere presente: «L’atteggiamento giusto non è mai mancato. Penso che nessuna squadra ci abbia mai schiacciato e fatto valere la migliore classifica. Abbiamo avuto tante difficoltà e purtroppo ci troviamo in una situazione che non meritiamo. Ma ci sono stati episodi contrari che forse dovevamo affrontare in modo diverso. Ora dobbiamo pensare alla prossima partita pensando di dare il massimo per rispetto verso ciò che abbiamo fatto in passato e per la gente che ci è sempre vicino». Il futuro di Cani? «Sono in scadenza di contratto e non so cosa farò il prossimo anno, ma credo di aver dimostrato l’attaccamento a questi colori».
Francesco Di Tacchio è uno dei pochi a salvarsi in questo finale di stagione: «Resta il rammarico di non poter lottare fino all’ultima giornata dopo i tanti sacrifici fatti. Questa è stata una partita dai due volti: malissimo nel primo tempo, ma nella ripresa abbiamo avuto voglia di riprendere la gara ed abbiamo lottato fino in fondo, anche se non siamo riusciti a pieno nell’intento; inutile dire che c’è impegno, quando la gamba non gira si fa fatica. E’ chiaro che c’era anche del nervosismo, quando le cose non vanno è difficile, ma la concentrazione non va mai persa». Per parlare del suo futuro ci sarà ancora tempo e modo: «Ho un altro anno di contratto, vediamo come finisce questa stagione e poi tiriamo le somme. Qua c’è un gruppo fantastico e io ci sto bene, ma prima vediamo come andrà il campionato». Poi l’ex centrocampista dell’Entella ripercorrre questa lunga e difficile stagione: «A gennaio, dopo l’ingresso della nuova società, c’era molto entusiasmo ovunque e nessuno poteva pensare di arrivare a quattro gare dalla fine in questa situazione, ma dopo Vicenza qualcosa è successo, a livello mentale e fisico. Se fossimo riusciti a prendere i tre punti sono sicuro che avremmo vinto anche contro il Latina. Resta il rammarico di non poter lottare fino all’ultima giornata e fino all’ultimo secondo dopo i tanti sacrifici fatti. Se a gennaio mi avessero detto che nelle ultime quattro partite ci saremmo trovati in questa situazione non ci avrei creduto». Anche ieri la squadra è uscita tra gli applausi dei propri sostenitori, che non sono mancati nemmeno dopo questa sconfitta: «Il pubblico è sempre stato la marcia in più, ci ha trascinato dalla scorsa stagione fino ad ora, ci è stato vicino soprattutto nei momenti bui. A loro vanno solo fatti applausi».
Lorenzo Vannozzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Francesco Di Tacchio è uno dei pochi a salvarsi in questo finale di stagione: «Resta il rammarico di non poter lottare fino all’ultima giornata dopo i tanti sacrifici fatti. Questa è stata una partita dai due volti: malissimo nel primo tempo, ma nella ripresa abbiamo avuto voglia di riprendere la gara ed abbiamo lottato fino in fondo, anche se non siamo riusciti a pieno nell’intento; inutile dire che c’è impegno, quando la gamba non gira si fa fatica. E’ chiaro che c’era anche del nervosismo, quando le cose non vanno è difficile, ma la concentrazione non va mai persa». Per parlare del suo futuro ci sarà ancora tempo e modo: «Ho un altro anno di contratto, vediamo come finisce questa stagione e poi tiriamo le somme. Qua c’è un gruppo fantastico e io ci sto bene, ma prima vediamo come andrà il campionato». Poi l’ex centrocampista dell’Entella ripercorrre questa lunga e difficile stagione: «A gennaio, dopo l’ingresso della nuova società, c’era molto entusiasmo ovunque e nessuno poteva pensare di arrivare a quattro gare dalla fine in questa situazione, ma dopo Vicenza qualcosa è successo, a livello mentale e fisico. Se fossimo riusciti a prendere i tre punti sono sicuro che avremmo vinto anche contro il Latina. Resta il rammarico di non poter lottare fino all’ultima giornata e fino all’ultimo secondo dopo i tanti sacrifici fatti. Se a gennaio mi avessero detto che nelle ultime quattro partite ci saremmo trovati in questa situazione non ci avrei creduto». Anche ieri la squadra è uscita tra gli applausi dei propri sostenitori, che non sono mancati nemmeno dopo questa sconfitta: «Il pubblico è sempre stato la marcia in più, ci ha trascinato dalla scorsa stagione fino ad ora, ci è stato vicino soprattutto nei momenti bui. A loro vanno solo fatti applausi».
Lorenzo Vannozzi
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