Il dolore
In volo tra i pali sognando Buffon e la A
di Andrea Chiavacci
Bryan Guidetti ha quindici anni e gioca come portiere negli Allievi Élite del Cascina
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PISA. Sognando Buffon e la serie A, ma anche maturità e piedi per terra. Questa settimana raccontiamo la storia e le speranze di Bryan Guidetti, uno dei campioncini che i nostri lettori ci hanno segnalato. Fisico già da grande, è alto 1,75, Bryan gioca in porta ed a soli 15 anni si sta mettendo in luce nel campionato regionale Allievi Élite con il Cascina malgrado le difficoltà della squadra che sta lottando per mantenere la categoria. Una passione per il calcio che Bryan ha avuto fin da piccolo, anche se è arrivato relativamente tardi a giocare in una società vera e in un altro ruolo: «Avevo iniziato con il nuoto, ma con gli amici giocavo sempre a pallone nel tempo libero. All’età di 10 anni come regalo per la Comunione mi hanno iscritto alla società del Calci e inizialmente giocavo in attacco. Una domenica si è fatto male il portiere e ho preso io i guantoni. Stare tra i pali mi è piaciuto fin da subito e da quel momento non ho più abbandonato la porta. Tre anni fa sono arrivato a Cascina dove mi trovo bene». La svolta c’è stata in questa stagione: «Io gioco sia negli allievi B e anche nella squadra Élite, visto che si sono infortunati i due portieri titolari. Giocare ad un livello superiore e con ragazzi più grandi mi sta servendo molto per la mia crescita. E’ un girone unico molto bello dove si confrontano squadre da tutta la Toscana e ci sono giocatori di livello».
In questi anni Bryan si è dimostrato anche un ottimo pararigori, ma lui cerca di badare al sodo: «Quest’anno ne ho parati tre su quattro e sono contento. Quello che conta però è che sono migliorato molto nel modo di allenarmi acquisendo riflessi migliori e soprattutto maggiore tranquillità. Non sono un fenomeno, ma regalo sicurezza al reparto ed a tutti i compagni perché vedono che mi impegno molto». Bryan pensa a far bene con entrambe le squadre, ma soprattutto a centrare la salvezza con l’Élite: «Con gli Allievi B siamo sesti, mentre con la squadra maggiore abbiamo qualche problema. Personalmente mi sono integrato bene fin dall’esordio quando abbiamo battuto la Sestese. Ora sono concentrato sullo scontro salvezza del 30 aprile contro la Rinascita Doccia. Abbiamo incontrato un po’ di difficoltà, ma siamo ancora in corsa e non meritiamo di retrocedere». Il merito dei miglioramenti va attribuito anche agli allenatori: «Il tecnico Daniele Santerini per me è come un secondo padre. Ci infonde grande carattere. Lo scorso anno con i più piccoli avevamo fatto appena due punti nel girone d’andata e al ritorno ne abbiamo conquistati 17, segno che non ci fa ma mai mollare la concentrazione. E’ un allenatore che ti fa sempre notare gli errori immediatamente e così puoi cercare di trarre i giusti insegnamenti». Testa sul presente, ma sognare non costa niente: «Un giorno mi piacerebbe arrivare a giocare in serie A. Il mio idolo in assoluto è Gigi Buffon perché mi è sempre piaciuto fin da ragazino, anche se mi piace anche Donnarumma, che a soli 18 anni ha già esordito in nazionale. Penso sia un grande punto di riferimento per tutti i giovani portieri».
Il cuore però non batte né per la Juventus e nemmeno per il Milan: «Malgrado in casa siano tutti juventini io tifo per la Roma. Seguo anche il Pisa, ma allo stadio vado poco, mi dispiace per come sta andando quest’anno». Bryan frequenta la prima all’Ipsia Fascetti: «Inizialmente volevo iscrivermi al liceo musicale Carducci perché volevo imparare a suonare il sax, ma poi ho fatto un’altra scelta e non ne sono pentito. La musica al pari del calcio sono passioni che mi ha trasmesso mio padre fin da piccolo. Anche lui giocava a calcio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
In questi anni Bryan si è dimostrato anche un ottimo pararigori, ma lui cerca di badare al sodo: «Quest’anno ne ho parati tre su quattro e sono contento. Quello che conta però è che sono migliorato molto nel modo di allenarmi acquisendo riflessi migliori e soprattutto maggiore tranquillità. Non sono un fenomeno, ma regalo sicurezza al reparto ed a tutti i compagni perché vedono che mi impegno molto». Bryan pensa a far bene con entrambe le squadre, ma soprattutto a centrare la salvezza con l’Élite: «Con gli Allievi B siamo sesti, mentre con la squadra maggiore abbiamo qualche problema. Personalmente mi sono integrato bene fin dall’esordio quando abbiamo battuto la Sestese. Ora sono concentrato sullo scontro salvezza del 30 aprile contro la Rinascita Doccia. Abbiamo incontrato un po’ di difficoltà, ma siamo ancora in corsa e non meritiamo di retrocedere». Il merito dei miglioramenti va attribuito anche agli allenatori: «Il tecnico Daniele Santerini per me è come un secondo padre. Ci infonde grande carattere. Lo scorso anno con i più piccoli avevamo fatto appena due punti nel girone d’andata e al ritorno ne abbiamo conquistati 17, segno che non ci fa ma mai mollare la concentrazione. E’ un allenatore che ti fa sempre notare gli errori immediatamente e così puoi cercare di trarre i giusti insegnamenti». Testa sul presente, ma sognare non costa niente: «Un giorno mi piacerebbe arrivare a giocare in serie A. Il mio idolo in assoluto è Gigi Buffon perché mi è sempre piaciuto fin da ragazino, anche se mi piace anche Donnarumma, che a soli 18 anni ha già esordito in nazionale. Penso sia un grande punto di riferimento per tutti i giovani portieri».
Il cuore però non batte né per la Juventus e nemmeno per il Milan: «Malgrado in casa siano tutti juventini io tifo per la Roma. Seguo anche il Pisa, ma allo stadio vado poco, mi dispiace per come sta andando quest’anno». Bryan frequenta la prima all’Ipsia Fascetti: «Inizialmente volevo iscrivermi al liceo musicale Carducci perché volevo imparare a suonare il sax, ma poi ho fatto un’altra scelta e non ne sono pentito. La musica al pari del calcio sono passioni che mi ha trasmesso mio padre fin da piccolo. Anche lui giocava a calcio».
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