Italia
San Rossore non si ferma partiti i lavori per le piste
Il direttore generale di Alfea Emiliano Piccioni: pubblico ancora in aumento e in estate tornerà con due tappe il circuito Toscana Endurance Lifestyle
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PISA. L’ippodromo di San Rossore ha chiuso i battenti dopo 42 giornate di corse. È quindi il momento di fare un bilancio della riunione ponendo alcune domande al direttore generale di Alfea Emiliano Piccioni.
Quale consuntivo può fare della stagione di corse 2016-2017?
«Se ci confrontiamo con la generale situazione dell’ippica italiana dovrei dire buono. È stata molto soddisfacente la tenuta del pubblico, che per il terzo anno consecutivo ha registrato un aumento rispetto all’anno precedente andando in controtendenza rispetto al resto dell’ippica nazionale ma soprattutto è apprezzabile la risposta della città alle molte iniziative che siamo riusciti a proporre. È questa partecipazione di istituzioni e cittadini che ci autorizza a essere ottimisti in una situazione di settore davvero critica e purtroppo ancora bloccata politicamente».
Da quali elementi ricava l’impressione che l’ippica a Pisa sia ancora considerato un patrimonio cittadino com’è sempre stato nel passato?
«La volontà di Alfea è sempre quella di rafforzare San Rossore come una “piazza” centrale di Pisa splendido teatro immerso nella natura per sport socialità divertimento. Direi che rispetto al più recente passato in questo senso sono stati fatti semmai passi avanti. La risposta che è venuta dagli esercizi commerciali che hanno ospitato in vetrina oggetti a carattere ippico per tutto il mese di marzo è stara ottima così come la partecipazione quest’anno, veramente importante, all’incontro con le istituzioni nella Sala delle Baleari o l’esplosione dell’iniziativa “Tanto di cappello” che ha visto l’ippodromo di San Rossore trasformarsi magicamente nel giorno del premio Pisa in un palcoscenico glamour proprio come Ascot o Chantilly».
Oltre alle corse Alfea ha messo in cantiere molte iniziative. Quanto hanno inciso nel successo della riunione?
«Le iniziative sono state molte sia quelle “ordinarie” domenicali che quelle eccezionali, e sono quelle che a mio parere hanno determinato il successo di questa stagione. Tra tutte possiamo ricordare il Palio dei Comuni le corse dimostrative di cani o asini, la corsa a piedi dei fantini, il campionato dei pony novità assoluta per l’Italia. Registriamo con soddisfazione l’ingresso di due importanti sponsor come Meydan e Mutai che hanno sostenuto la presenza in pista del cavallo purosangue arabo, oramai una realtà dell’ippica nazionale. San Rossore si è inserito con autorevolezza in questo filone e già quest’anno è stata disputata una corsa Listed riservata a questa tipologia di cavalli. Altre presenze qualificanti sono state quelle di amazzoni e gentlemen riders nelle due corse internazionali Fegentri. Trovo anche significativo che un’importante casa d’asta inglese di cavalli come Goffs e che l’ente irlandese per la promozione della filiera ippica abbiano scelto San Rossore per promuovere la propria attività, segno che anche a livello internazionale San Rossore è una realtà affermata.
Ora arriva il letargo?
«No, sappiamo che non è così. L’estate è per noi la stagione del recupero alla perfetta efficienza delle piste, i cui lavori sono già partiti nella scorsa settimana e il ritorno di importanti manifestazioni di carattere internazionale come Toscana Endurance Lifestyle che vedrà quest’anno due tappe in luglio e in agosto. Anche su questo fronte Alfea è molto attiva e nei prossimi anni sono programmati eventi di rilevanza mondiale». (l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Quale consuntivo può fare della stagione di corse 2016-2017?
«Se ci confrontiamo con la generale situazione dell’ippica italiana dovrei dire buono. È stata molto soddisfacente la tenuta del pubblico, che per il terzo anno consecutivo ha registrato un aumento rispetto all’anno precedente andando in controtendenza rispetto al resto dell’ippica nazionale ma soprattutto è apprezzabile la risposta della città alle molte iniziative che siamo riusciti a proporre. È questa partecipazione di istituzioni e cittadini che ci autorizza a essere ottimisti in una situazione di settore davvero critica e purtroppo ancora bloccata politicamente».
Da quali elementi ricava l’impressione che l’ippica a Pisa sia ancora considerato un patrimonio cittadino com’è sempre stato nel passato?
«La volontà di Alfea è sempre quella di rafforzare San Rossore come una “piazza” centrale di Pisa splendido teatro immerso nella natura per sport socialità divertimento. Direi che rispetto al più recente passato in questo senso sono stati fatti semmai passi avanti. La risposta che è venuta dagli esercizi commerciali che hanno ospitato in vetrina oggetti a carattere ippico per tutto il mese di marzo è stara ottima così come la partecipazione quest’anno, veramente importante, all’incontro con le istituzioni nella Sala delle Baleari o l’esplosione dell’iniziativa “Tanto di cappello” che ha visto l’ippodromo di San Rossore trasformarsi magicamente nel giorno del premio Pisa in un palcoscenico glamour proprio come Ascot o Chantilly».
Oltre alle corse Alfea ha messo in cantiere molte iniziative. Quanto hanno inciso nel successo della riunione?
«Le iniziative sono state molte sia quelle “ordinarie” domenicali che quelle eccezionali, e sono quelle che a mio parere hanno determinato il successo di questa stagione. Tra tutte possiamo ricordare il Palio dei Comuni le corse dimostrative di cani o asini, la corsa a piedi dei fantini, il campionato dei pony novità assoluta per l’Italia. Registriamo con soddisfazione l’ingresso di due importanti sponsor come Meydan e Mutai che hanno sostenuto la presenza in pista del cavallo purosangue arabo, oramai una realtà dell’ippica nazionale. San Rossore si è inserito con autorevolezza in questo filone e già quest’anno è stata disputata una corsa Listed riservata a questa tipologia di cavalli. Altre presenze qualificanti sono state quelle di amazzoni e gentlemen riders nelle due corse internazionali Fegentri. Trovo anche significativo che un’importante casa d’asta inglese di cavalli come Goffs e che l’ente irlandese per la promozione della filiera ippica abbiano scelto San Rossore per promuovere la propria attività, segno che anche a livello internazionale San Rossore è una realtà affermata.
Ora arriva il letargo?
«No, sappiamo che non è così. L’estate è per noi la stagione del recupero alla perfetta efficienza delle piste, i cui lavori sono già partiti nella scorsa settimana e il ritorno di importanti manifestazioni di carattere internazionale come Toscana Endurance Lifestyle che vedrà quest’anno due tappe in luglio e in agosto. Anche su questo fronte Alfea è molto attiva e nei prossimi anni sono programmati eventi di rilevanza mondiale». (l.v.)
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