Toscana
mercato di gennaio
Come se la passano gli ex più freschi
Eusepi si sta ritagliando il suo spazio, Fautario sempre titolare
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PISA. Il mercato di gennaio è uno dei principali imputati di una situazione di classifica che sta precipitando verso la retrocessione. Sicuramente in inverno non è arrivato un bomber d’esperienza, che forse avrebbe potuto risolvere da solo gli annosi problemi offensivi. C’è chi rimpiange i calciatori che hanno lasciato Pisa. Ma come se la passano gli ex nerazzurri partiti nell’ultima sessione di trattative?
EUSEPI FERMO A 2. Re Umberto, salutato dagli scroscianti applausi dell’Arena Garibaldi, ha vinto a Pisa, ma non ha segnato il gol dell’ex. Nell’Avellino è fermo a quota 2, le stesse realizzazioni totalizzate sia da Manaj sia da Masucci, e una in meno rispetto al bottino raccolto in nerazzurro dallo stesso Eusepi nel girone d’andata.
GOL CON IL CONTAGOCCE. A parte Eusepi, l’unico ad aver siglato è stato Antonio Montella, che ha trasformato un rigore all’esordio con i colori dell’Albinoleffe e poi si è fermato. Il mister seriano Alvini gli ha regalato 12 maglie da titolare, mentre sabato scorso a Lumezzane lo ha fatto sedere in panchina, inserendolo soltanto negli ultimi minuti. Nessuna rete per Arturo Lupoli nel Sud Tirol, in 10 presenze, di cui solo una dal primo minuto.
FAUTARIO, IL “CATTIVO” . Sempre titolare Simone Fautario nel Modena. Il difensore però si è dovuto fermare due volte, per scontare gli effetti di altrettante espulsioni, costate ciascuna una giornata. Nell’ultima gara mister Eziolino Capuano lo ha rimpiazzato all’ora di gioco, ma solo per aumentare il peso offensivo e tentare di ribaltare lo 0-1 con la Sambenedettese (operazione riuscita).
POLMONI A CENTROCAMPO. Indiani ha riaccolto a braccia aperte Andrea Caponi a Pontedera: due gare da subentrato per carburare dopo i mesi di inattività trascorsi in nerazzurro, poi 10 gare da titolare, prima di sedersi in panchina alle prese con qualche acciacco (subentrando dopo l’intervallo nell’ultima gara con la Giana Erminio).
A Messina solo una volta mister Cristiano Lucarelli ha rinunciato in avvio di gara a Giulio Sanseverino, facendolo comunque subentrare negli istanti conclusivi. (m.b.)
EUSEPI FERMO A 2. Re Umberto, salutato dagli scroscianti applausi dell’Arena Garibaldi, ha vinto a Pisa, ma non ha segnato il gol dell’ex. Nell’Avellino è fermo a quota 2, le stesse realizzazioni totalizzate sia da Manaj sia da Masucci, e una in meno rispetto al bottino raccolto in nerazzurro dallo stesso Eusepi nel girone d’andata.
GOL CON IL CONTAGOCCE. A parte Eusepi, l’unico ad aver siglato è stato Antonio Montella, che ha trasformato un rigore all’esordio con i colori dell’Albinoleffe e poi si è fermato. Il mister seriano Alvini gli ha regalato 12 maglie da titolare, mentre sabato scorso a Lumezzane lo ha fatto sedere in panchina, inserendolo soltanto negli ultimi minuti. Nessuna rete per Arturo Lupoli nel Sud Tirol, in 10 presenze, di cui solo una dal primo minuto.
FAUTARIO, IL “CATTIVO” . Sempre titolare Simone Fautario nel Modena. Il difensore però si è dovuto fermare due volte, per scontare gli effetti di altrettante espulsioni, costate ciascuna una giornata. Nell’ultima gara mister Eziolino Capuano lo ha rimpiazzato all’ora di gioco, ma solo per aumentare il peso offensivo e tentare di ribaltare lo 0-1 con la Sambenedettese (operazione riuscita).
POLMONI A CENTROCAMPO. Indiani ha riaccolto a braccia aperte Andrea Caponi a Pontedera: due gare da subentrato per carburare dopo i mesi di inattività trascorsi in nerazzurro, poi 10 gare da titolare, prima di sedersi in panchina alle prese con qualche acciacco (subentrando dopo l’intervallo nell’ultima gara con la Giana Erminio).
A Messina solo una volta mister Cristiano Lucarelli ha rinunciato in avvio di gara a Giulio Sanseverino, facendolo comunque subentrare negli istanti conclusivi. (m.b.)
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