Attenzione
«In campo con la giusta mentalità»
Novellino: «Non era facile dopo la penalizzazione». Laverone: «Punti pesanti»
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PISA. Da quando è arrivato sulla panchina biancoverde Walter Novellino ha dato una svolta di gioco e di risultati agli irpini, che hanno pagato un brutto mese di marzo dopo la prima richiesta di penalizzazione e che hanno reagito a Pisa dopo la conferma della penalizzazione di tre punti. «Non era facile affrontare il Pisa dopo quello che ci era successo per via della penalizzazione - dice Novellino - ma questa squadra ha dimostrato di avere grande carattere chiudendo tutti gli spazi, soprattutto sugli esterni. Il Pisa ha un sistema di gioco difficile da affrontare, ma abbiamo fatto una grande prova di mentalità. Abbiamo reagito alle difficoltà e abbiamo lavorato molto. Peccato si sia fatto male Jiday, ma il ragazzino che è entrato ha fatto bene anche quando ho portato a cinque la difesa».
Il futuro di Novellino potrebbe essere ancora a tinte biancoverdi: «Non abbiamo discusso del futuro, ma non guardo a questo. I soldi sono importanti, ma io sono di Avellino e per me è un orgoglio allenare questa squadra. Mi sento vivo e mi è tornato quel fuoco. Vincere in futuro il campionato nella mia città sarebbe il massimo».
Quindi l’ex allenatore, tra le altre, di Modena, Sampdoria, Piacenza e Torino, parla degli avversari di turno, provando a spiegare cosi le difficoltà della squadra di Gattuso: «Il Pisa si porta dietro tutto quello che ha subìto in estate e alla fine certe situazioni si pagano. I nerazzurri hanno la miglior difesa del campionato e qualche merito dunque ce l’hanno».
Grazie alla sua prima rete con la maglia dell’Avellino, Lorenzo Laverone ha regalato la vittoria alla sua squadra e rimediato subito alla penalizzazione giunta in settimana, mantenendo viva la piccolissima speranza playoff: «È la vittoria del gruppo, è la vittoria della gente che è venuta fino a qui. Quelli conquistati a Pisa sono tre punti importanti». Laverone spiega i suoi recenti cambi di ruolo: «Mi sono adattato dappertutto per il bene dell’Avellino, la duttilità è nelle mie caratteristiche».
Anche il centrocampista irpino parla della situazione creatasi in settimana: «Senza la penalizzazione parlavamo già di una salvezza conquistata. Ci ha fortificato, manca ancora qualche punto e dobbiamo lavorare duro per conquistare questo importante obiettivo. Con questa vittoria abbiamo messo una piccola pietra per la salvezza, ma ne mancano altre da conquistare già dalla prossima partita. Sabato saremo attesi da uno scontro diretto importante con il Cesena».
Il giocatore dell’Avellino poi spiega così le urla che provenivano dallo spogliatoio al termine della gara: «Abbiamo festeggiato perché è una vittoria pesante, arrivata dopo una settimana per noi molto impegnativa dal punto di vista psicologico e soprattutto contro un avversario diretto spinto in maniera intensa dal proprio pubblico».
Lorenzo Vannozzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il futuro di Novellino potrebbe essere ancora a tinte biancoverdi: «Non abbiamo discusso del futuro, ma non guardo a questo. I soldi sono importanti, ma io sono di Avellino e per me è un orgoglio allenare questa squadra. Mi sento vivo e mi è tornato quel fuoco. Vincere in futuro il campionato nella mia città sarebbe il massimo».
Quindi l’ex allenatore, tra le altre, di Modena, Sampdoria, Piacenza e Torino, parla degli avversari di turno, provando a spiegare cosi le difficoltà della squadra di Gattuso: «Il Pisa si porta dietro tutto quello che ha subìto in estate e alla fine certe situazioni si pagano. I nerazzurri hanno la miglior difesa del campionato e qualche merito dunque ce l’hanno».
Grazie alla sua prima rete con la maglia dell’Avellino, Lorenzo Laverone ha regalato la vittoria alla sua squadra e rimediato subito alla penalizzazione giunta in settimana, mantenendo viva la piccolissima speranza playoff: «È la vittoria del gruppo, è la vittoria della gente che è venuta fino a qui. Quelli conquistati a Pisa sono tre punti importanti». Laverone spiega i suoi recenti cambi di ruolo: «Mi sono adattato dappertutto per il bene dell’Avellino, la duttilità è nelle mie caratteristiche».
Anche il centrocampista irpino parla della situazione creatasi in settimana: «Senza la penalizzazione parlavamo già di una salvezza conquistata. Ci ha fortificato, manca ancora qualche punto e dobbiamo lavorare duro per conquistare questo importante obiettivo. Con questa vittoria abbiamo messo una piccola pietra per la salvezza, ma ne mancano altre da conquistare già dalla prossima partita. Sabato saremo attesi da uno scontro diretto importante con il Cesena».
Il giocatore dell’Avellino poi spiega così le urla che provenivano dallo spogliatoio al termine della gara: «Abbiamo festeggiato perché è una vittoria pesante, arrivata dopo una settimana per noi molto impegnativa dal punto di vista psicologico e soprattutto contro un avversario diretto spinto in maniera intensa dal proprio pubblico».
Lorenzo Vannozzi
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