Il Tirreno

Pisa

Due “centenari”: festeggia quello sbagliato

Due “centenari”: festeggia quello sbagliato

Ieri c’erano due “centenari” in campo ma solo uno ha festeggiato. Pisa-Avellino era infatti la centesima gara ufficiale con club italiani per l’uruguaiano Alejandro Gonzalez, che somma finora 25...

2 MINUTI DI LETTURA





Ieri c’erano due “centenari” in campo ma solo uno ha festeggiato. Pisa-Avellino era infatti la centesima gara ufficiale con club italiani per l’uruguaiano Alejandro Gonzalez, che somma finora 25 gettoni in serie A, 72 in B e 2 in coppa Italia con le maglie di Hellas Verona, Cagliari, Ternana ed Avellino. Debutto assoluto il 22 settembre 2013, Juventus-Hellas Verona 2-1 in serie A.
Il pisano Di Tacchio (nella foto), autore dello sfortunato disimpegno che ha portato al gol avversario, era invece alla sua centesima gara in serie B considerata la sola regular season: esordio il 28 febbraio 2009, Ascoli-Avellino 2-1. Di Tacchio ha vestito le maglie di Ascoli, Frosinone, Juve Stabia, Virtus Entella e Pisa.
Per la squadra nerazzurra, al suo terzo ko consecutivo in casa per 3-0, continua il digiuno: Il Pisa ha vinto una sola volta nelle ultime 13 giornate, 4-2 ad Ascoli lo scorso 25 febbraio; nel mezzo si contano 9 pareggi e 4 sconfitte compresa quella di ieri. In casa ultima vittoria nerazzurra il 21 gennaio scorso, 1-0 sulla Ternana, poi 4 pareggi e 3 sconfitte. I nerazzurri non segnano all’Arena da 310’: ultima rete firmata Manaj al 50’ di Pisa-Latina 1-1 del 18 marzo scorso; poi si contano i residui 40’ di quella gara e le intere contro Salernitana, Cesena e Avellino.
Un record curioso per il centravanti Edgar Cani, 22 ingressi a partita in corso, è il giocatore subentrato più volte a gara iniziata nel torneo cadetto. E’ partito titolare 8 volte, ma solo in 2 casi ha giocato tutta la partita. (a. sc.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze