Il Tirreno

Pisa

Nell’uovo tante sorprese, a volte amare 

Nell’uovo tante sorprese, a volte amare 

Le due ultime vittorie nei turni pasquali sono state firmate dal difensore Ciro Capuano contro Carrarese e Cittadella 

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PISA. La tradizione spesso ha visto giocare il Pisa la vigilia di Pasqua, mai il giorno di Pasquetta. Negli ultimi 40 anni viene alla mente anche una trasferta inglese nel periodo pasquale. Esattamente nell’aprile del 1979 quando i nerazzurri giocarono la seconda fase del torneo anglo-italiano rimediando due sconfitte a Sutton, per 1-0, e a Nuneaton per 3-0 compromettendo l’accesso alla finale della manifestazione dopo aver battuto a Pisa Barnet e Matlock Town. Quel Pisa però conquistò una grande promozione in B a fine stagione, il primo successo dell’era Anconetani.
Al primo campionato di B il Pisa passa una pasqua amara con la sconfitta per 1-0 a Palermo, gol di De Stefanis, ma arriverà comunque alla salvezza. Sconfitta per 1-0 anche il 10 aprile 1982 a Varese con autorete di Vianello in avvio di gara. La sconfitta non compromette la corsa alla promozione in A con mister Agroppi. Il Pisa si conferma sfortunato sotto Pasqua anche il 21 aprile 1984 quando perde sempre per 1-0 al Ferraris con la Sampdoria (rete di Trevor Francis). La rotta negativa viene invertita il 6 aprile con la zuccata vincente di Kieft che piega la Sambenedettese e tiene il Pisa di Simoni in testa al campionato di B.
Nel 1987 Simoni torna sulla panchina nerazzurra e ottiene un 1-1 in extremis con Cecconi in casa del “suo” Genoa. Come due anni prima sarà serie A a fine stagione. Negli anni ’90 arriva la sconfitta indolore contro il Torino in B e quella pesante il 30 marzo 1991 in A contro l’Atalanta. Un 2-0 firmato da Perrone e Caniggia: è l’ultima stagione in A. Il 18 aprile 1992 altra sconfitta decisiva a Piacenza per 3-2 che frena la rimonta dei nerazzurri di Castagner. Storico il gesto degli oltre 1. 500 tifosi che abbandonano lo stadio dopo il terzo gol di De Vitis, arrivato poco dopo un rigore sbagliato da Scarafoni.
Dodici mesi dopo arriva finalmente una vittoria contro il Padova firmata da Cristallini, prima dell’ennesima sconfitta il 2 aprile 1994 nel derby in casa della Lucchese decisa da un colpo di testa di Bruno Russo.
Dopo il fallimento Pasqua amara anche nel 1997 a Terni, 2-0, e nel 1998 a Spezia dove decide un gol dell’ex Andreini viziato da un fallo di mano.
Il nuovo millennio vede il Pisa impegnato in C1 nella prima gara pasquale il 14 aprile 2001 sul campo neutro di Fiorenzuola (l’Arena è chiusa per tre turni dopo i fatti nel derby contro il Livorno), una sconfitta contro l’Alessandria. La stagione seguente si volta pagina e con l’avvento di Corrado Benedetti arriva la vittoria per 2-0 con la Carrarese firmata da un colpo di testa del terzino Ciro Capuano, rete molto contestata dagli apuani, e un bel gol di Frati nella ripresa. Sempre Ciro Capuano è decisivo l’anno seguente mettendo a segno, ancora una volta di testa, la rete del definitivo 2-0 contro il Cittadella dopo che Ambrosi aveva sbloccato la gara. Il 7 aprile 2007 il Pisa pareggia 2-2 all’Arena contro il Monza in quello che sarà l’antipasto della finale playoff vinta 2-0 contro i brianzoli il 17 giugno. L’anno seguente il Pisa di Ventura venne fermato sullo 0-0 dal Grosseto il venerdì santo. L’ultima gara giocata al sabato di Pasqua è quella del 2011 a Lanciano dove con mister Pagliari arriva un pareggio prezioso per la salvezza con il botta e risposta tra De Cenco e Fanucchi.
Andrea Chiavacci

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