Il Tirreno

Pisa

Matteo, 11 anni vuole essere lo Zorro moderno 

di Danilo Renzullo

Nella prima prova nazionale Under 14 di scherma si è subito aggiudicato l’oro tra i Giovanissimi

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PISA. «Da grande? Voglio fare lo schermidore». Matteo Iacomoni ha 11 anni, ma le idee molto chiare. Tra qualche anno immagina di vestire la casacca azzurra e di continuare a portare in alto il nome di Pisa e dell’Italia in giro per il mondo. Sogna di partecipare ai Mondiali e alle Olimpiadi e in ogni caso di vincere. «Sempre e ovunque», sottolinea. Per il momento si “limita” ad indossare i panni della giovane promessa della scherma e a collezionare vittorie con la divisa dell’Us Pisascherma, dove ha già concretizzato metà dei suoi sogni. Riuscendo a materializzare quella passione che lo accompagna fin dalla tenera età.
Cresciuto con il mito di Zorro e dei cavalieri armati di spada, è salito per la prima volta sulla pedana a sei anni, dimostrando capacità innate alimentate da un mix di passione e competitività. «Mi è sempre piaciuto “tirare”», dice Matteo, che dalle spade di plastica con le quali ha sempre giocato, è passato al fioretto e alla sciabola. Dai sogni alla realtà, il passaggio è stato breve. Anzi, brevissimo. Matteo è salito già sui podi più alti dei tornei e delle competizioni organizzate per i giovanissimi della spada. A livello locale e nazionale. In squadra (con la quale ha debuttato qualche mese fa a Bolzano) o da solo. «Con la squadra è più divertente, ma preferisco le gare individuali perché posso interamente gestire l’andamento del match», sottolinea Matteo, che ha esordito a Pisa nel trofeo Torre Pendente per prime lame e, a livello nazionale, ha fatto la sua prima comparsa lo scorso anno ad Ancona. «Ero un po’ agitato e la gara non è andata benissimo», prosegue il giovane atleta della società sportiva pisana, che si è prontamente riscattato lo scorso dicembre sempre sulle pedane del capoluogo marchigiano. Dove, nella prima prova nazionale Under 14, è riuscito a portare i calzettoni rossi (segno distintivo degli atleti dell’Us Pisascherma) sul gradino più alto del podio aggiudicandosi l’oro nella categoria Giovanissimi. Una delle venti coppe già alzate al cielo dalla promessa della scherma pisana. Nella sua bacheca figurano coppe e medaglie vinte in gare e trofei regionali, interregionali e nazionali. L’ultima coppa l’ha stretta tra le mani ad inizio aprile, quando si è aggiudicato il primo posto alla terza prova interregionale Under 14 di scherma Umbria, Marche e Toscana.
«Un bambino che si impegna tanto e apprende facilmente - sottolinea Simone Vanni, uno dei maestri dell’Us Pisascherma -. Pian piano cercheremo di farlo crescere insieme a tutti gli altri atleti, sotto l’aspetto sportivo e non». Una vita interamente dedicata alla scherma. Oltre dieci ore di allenamento a settimana, da conciliare con gli impegni scolastici (il piccolo campione frequenta la prima media delle Fucini succursale) e l’altra passione sportiva: il calcio. Tifoso del Pisa e della Sampdoria, Matteo si diletta a giocare a pallone con gli amici, ma il suo “campo” resta la pedana. Dove vuole continuare ad inanellare vittorie e, un giorno, riuscire ad eguagliare il suo idolo, Daniele Garozzi. «Da grande voglio fare lo schermidore e vincere le Olimpiadi», dice Matteo senza pensarci due volte, ricordando l’emozionante incontro con Bebe Vio di qualche mese fa. Quando la campionessa paralimpica, allenata da Vanni, fece tappa a Pisa per una prova della Coppa del Mondo. «Una bellissima esperienza e un incontro che ha dato grande forza a tutti», conclude Matteo, che nel suo palmares vorrebbe includere anche Europei e Mondiali. Per trasformare il moderno Zorro in un asso della scherma.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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