Il dolore
Le maglie celebrative non bastano
Oggi il tour guidato all’interno dell’Arena Garibaldi con l’Associazione Cento
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Splendida ma sfortunata. La maglia per il compleanno numero 108 è comunque la cosa più bella vista sul prato dell’Arena contro il Cesena. Pensare che il prepartita era stato da Brividi con Alberto Nelli che ha cantato Pisa grande amore. Per la terza volta nella sua storia il Pisa giocava con una maglia celebrativa. La prima risale al 21 giugno 1959 per i 50 anni della società con una maglia praticamente identica a quella vista ieri (sconfitta indolore 2-0 contro il Siena nell’ultima di campionato). Il precedente più recente e positivo è quello del 27 aprile 2014 quando il Pisa di Leonardo Menichini giocò con una maglia bianca, in quel caso gli sponsor erano ben messi in mostra, sconfigge per 1-0 il Lecce con un colpo di testa di Giovinco su cross di Favasuli. Non bellissime come quelle viste nella gara contro il Cesena.
Queste maglie sono state create dalla Sartoria Sportiva di Milano in poco più di un mese con un tessuto pregiato che ricordava il calcio dei pionieri. Il Pisa per regolamento però ha dovuto giocare con una fedele replica con numerazione moderna. Lo stile è quello della prima maglia dell’Etruria nata nel 1908 che indossava una casacca con il medesimo disegno ma con i colori biancorossi in omaggio alla città. I ragazzi dell’Etruria dopo un anno, esattamente l’8 aprile del 1909 fondavano il Pisa Sporting Club passando ai colori nerazzurri in omaggio dell’Inter.
Storia e identità in una maglia che ha raccolto un alto gradimento da parte dei tifosi. Maglia particolare anche per Samir Ujkani che è sceso in campo in maglia nera, ma per un discorso di diversità cromatica ha giocato in grigio. Non era una maglia celebrativa ma il Pisa che nella finale di Mitropa Cup del 30 maggio 1988 vinse per 3-0 con il Vaci Izzo giocò con una maglia insolita azzurra e celeste con finissime strisce orizzontali, imposta dall’entrante sponsor tecnico di allora Hummel, che la stagione seguente realizzò una maglia che ricorda quella vista contro il Cesena.
L’associazione Cento assieme alla società nerazzurra porterà avanti le iniziative per il compleanno del Pisa con un tour completamente gratuito all’interno dell’Arena Garibaldi a partire dalle 15 fino alle 18. Non serve la prenotazione e le visite si effettuano in gruppi di 30 persone al massimo. Ci sarà la possibilità di vedere gli spogliatoi e di entrare, in maniera ordinata, a bordo campo ma anche di toccare con mano la storia nerazzurra. Tanti i cimeli in mostra: dagli scarpini ai gagliardetti, ai borsoni e oggetti vari che hanno fatto parte della storia del club. Ma la protagonista più attesa resta sempre lei: la maglia. Se ne potranno vedere di rare e di celebri come l’immancabile maglia strappata da Manfredonia a Klaus Berggreen in Pisa-Juventus del 19 gennaio 1985 che è diventata oggetto di una splendida coreografia della Curva Nord nella semifinale playoff contro il Pordenone. Una maglia numero 7 come quella scelta per presentare queste maglie celebrative per un numero che accomuna tanti campioni nerazzurri. Sarà presentato nell’occasione anche un labaro celebrativo. (a.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Queste maglie sono state create dalla Sartoria Sportiva di Milano in poco più di un mese con un tessuto pregiato che ricordava il calcio dei pionieri. Il Pisa per regolamento però ha dovuto giocare con una fedele replica con numerazione moderna. Lo stile è quello della prima maglia dell’Etruria nata nel 1908 che indossava una casacca con il medesimo disegno ma con i colori biancorossi in omaggio alla città. I ragazzi dell’Etruria dopo un anno, esattamente l’8 aprile del 1909 fondavano il Pisa Sporting Club passando ai colori nerazzurri in omaggio dell’Inter.
Storia e identità in una maglia che ha raccolto un alto gradimento da parte dei tifosi. Maglia particolare anche per Samir Ujkani che è sceso in campo in maglia nera, ma per un discorso di diversità cromatica ha giocato in grigio. Non era una maglia celebrativa ma il Pisa che nella finale di Mitropa Cup del 30 maggio 1988 vinse per 3-0 con il Vaci Izzo giocò con una maglia insolita azzurra e celeste con finissime strisce orizzontali, imposta dall’entrante sponsor tecnico di allora Hummel, che la stagione seguente realizzò una maglia che ricorda quella vista contro il Cesena.
L’associazione Cento assieme alla società nerazzurra porterà avanti le iniziative per il compleanno del Pisa con un tour completamente gratuito all’interno dell’Arena Garibaldi a partire dalle 15 fino alle 18. Non serve la prenotazione e le visite si effettuano in gruppi di 30 persone al massimo. Ci sarà la possibilità di vedere gli spogliatoi e di entrare, in maniera ordinata, a bordo campo ma anche di toccare con mano la storia nerazzurra. Tanti i cimeli in mostra: dagli scarpini ai gagliardetti, ai borsoni e oggetti vari che hanno fatto parte della storia del club. Ma la protagonista più attesa resta sempre lei: la maglia. Se ne potranno vedere di rare e di celebri come l’immancabile maglia strappata da Manfredonia a Klaus Berggreen in Pisa-Juventus del 19 gennaio 1985 che è diventata oggetto di una splendida coreografia della Curva Nord nella semifinale playoff contro il Pordenone. Una maglia numero 7 come quella scelta per presentare queste maglie celebrative per un numero che accomuna tanti campioni nerazzurri. Sarà presentato nell’occasione anche un labaro celebrativo. (a.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
