Sicurezza
Cesena, ok l’attacco ma c’è poca solidità
Gli avversari del Pisa a volte sono fragili nel gestire la gara
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PISA. Il cavalluccio bianconero non riesce a navigare in acque tranquille malgrado un attacco che ha poco da invidiare alle prime della classe ma si dimostra troppo fragile nel gestire le partite concedendo ampi spazi in difesa. Camplone con il suo arrivo a novembre al posto di Drago non è riuscito a togliere il Cesena dai margini della zona pericolo. L’ex tecnico del Perugia ha portato la squadra a un passo dalle semifinali di Coppa Italia, sconfitta immerita all’Olimpico contro la Roma per 2-1 e come dichiarato nel pre partita di ieri non si aspettava questo tipo di classifica: «La prestazione non è mai mancata. La squadra non è sterile e crea sempre tanto, come visto contro il Brescia. Alcuni gol subiti specie di recente si potevano evitare».
Nel girone di ritorno però il Cesena ha vinto appena due partite, come lo stesso Pisa che senza penalizzazioni sarebbe a braccetto con i romagnoli. Le squadre però sono molto diverse per caratteristiche tecniche e mentalità. Il Cesena, al contrario dei nerazzurri, segna molto ed è l’ottavo miglior attacco del campionato con 39 gol fatti e assieme a Spal, Perugia e Trapani è la cooperativa del gol della B visto che ha mandato a segno 15 giocatori diversi. La stella è Camillo Ciano, rimasto malgrado le tante richieste anche da squadre di Serie A. Bravo sui calci piazzati e nei repentini cambi di gioco, il fantasista ha già segnato 10 reti andando per la terza stagione di fila in doppia cifra. Ormai sta giocando più avanti e fa coppia fissa con Andrea Cocco arrivato a gennaio dal Frosinone, che si è rilanciato dopo aver giocato poco in Ciociaria. Cocco era la punta centrale che mancava al Cesena e ha già realizzato 5 reti in 12 partite. Da tener d’occhio anche Alejandro Rodríguez che ha segnato appena 3 reti in 30 presenze ma ha deciso con una doppietta la gara di andata e ha firmato l’ultimo successo bianconero nello scontro diretto contro la Ternana del 19 marzo scorso.
Il gioco d’attacco però fa leva anche sull’estro e gli assist di Garritano, giocatore di talento dotato anche di un buon tiro dalla distanza. A centrocampo rientra Crimi dopo la squalifica e in cabina di regia Schiavone ha segnato il suo primo gol stagionale contro il Brescia, complice un errore del portiere avversario, ma il reparto è orfano di Kone e Cascione ormai da tempo.
Con il passaggio dal 4-3-3 al 3-5-2 Camplone ha alzato i terzini Balzano e Falasco sulla mediana con risultati altalenanti.
I problemi dei bianconeri sono soprattutto in difesa con 42 gol subiti ma quello che preoccupa Camplone è soprattutto la gestione delle partite. Per 16 volte il Cesena si è fatto rimontare dopo esser passato in vantaggio. In questo il Cesena è simile al Pisa e spesso viene frenato dalla paura di non fare risultato. Errori dei singoli, vedi ma anche collettivi, come quello che ha permesso al Brescia di pareggiare martedì scorso al Manuzzi con la difesa completamente ferma sul gol di Coly.
In porta l’esperto Agliardi è ormai titolare dopo il nuovo infortunio allo sfortunato Agazzi. Il Cesena ha comunque la capacità e la forza di provare a fare le partite ma spesso non riesce a concretizzare e a volte difetta anche a livello caratteriale. Forse non è un caso se ha subito una sola espulsione in 34 partite. Tra le note liete il lancio di giovani interessanti come il centrocampista Vitale e l’attaccante Panico che dopo la gara di Pisa partiranno per uno stage con la nazionale under 20 allenata da Evani.
Andrea Chiavacci
Nel girone di ritorno però il Cesena ha vinto appena due partite, come lo stesso Pisa che senza penalizzazioni sarebbe a braccetto con i romagnoli. Le squadre però sono molto diverse per caratteristiche tecniche e mentalità. Il Cesena, al contrario dei nerazzurri, segna molto ed è l’ottavo miglior attacco del campionato con 39 gol fatti e assieme a Spal, Perugia e Trapani è la cooperativa del gol della B visto che ha mandato a segno 15 giocatori diversi. La stella è Camillo Ciano, rimasto malgrado le tante richieste anche da squadre di Serie A. Bravo sui calci piazzati e nei repentini cambi di gioco, il fantasista ha già segnato 10 reti andando per la terza stagione di fila in doppia cifra. Ormai sta giocando più avanti e fa coppia fissa con Andrea Cocco arrivato a gennaio dal Frosinone, che si è rilanciato dopo aver giocato poco in Ciociaria. Cocco era la punta centrale che mancava al Cesena e ha già realizzato 5 reti in 12 partite. Da tener d’occhio anche Alejandro Rodríguez che ha segnato appena 3 reti in 30 presenze ma ha deciso con una doppietta la gara di andata e ha firmato l’ultimo successo bianconero nello scontro diretto contro la Ternana del 19 marzo scorso.
Il gioco d’attacco però fa leva anche sull’estro e gli assist di Garritano, giocatore di talento dotato anche di un buon tiro dalla distanza. A centrocampo rientra Crimi dopo la squalifica e in cabina di regia Schiavone ha segnato il suo primo gol stagionale contro il Brescia, complice un errore del portiere avversario, ma il reparto è orfano di Kone e Cascione ormai da tempo.
Con il passaggio dal 4-3-3 al 3-5-2 Camplone ha alzato i terzini Balzano e Falasco sulla mediana con risultati altalenanti.
I problemi dei bianconeri sono soprattutto in difesa con 42 gol subiti ma quello che preoccupa Camplone è soprattutto la gestione delle partite. Per 16 volte il Cesena si è fatto rimontare dopo esser passato in vantaggio. In questo il Cesena è simile al Pisa e spesso viene frenato dalla paura di non fare risultato. Errori dei singoli, vedi ma anche collettivi, come quello che ha permesso al Brescia di pareggiare martedì scorso al Manuzzi con la difesa completamente ferma sul gol di Coly.
In porta l’esperto Agliardi è ormai titolare dopo il nuovo infortunio allo sfortunato Agazzi. Il Cesena ha comunque la capacità e la forza di provare a fare le partite ma spesso non riesce a concretizzare e a volte difetta anche a livello caratteriale. Forse non è un caso se ha subito una sola espulsione in 34 partite. Tra le note liete il lancio di giovani interessanti come il centrocampista Vitale e l’attaccante Panico che dopo la gara di Pisa partiranno per uno stage con la nazionale under 20 allenata da Evani.
Andrea Chiavacci
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