Gioco
dopo il 90’
Longhi: «Siamo stati bravi a non disunirci» Il rammarico di Bucchi
PERUGIA. Orgoglio, gioia e voglia di guardare avanti e pensare ai prossimi scontri salvezza. Il terzino sinistro Alessandro Longhi crede nella salvezza: «Abbiamo sbagliato l’approccio regalando i...
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PERUGIA. Orgoglio, gioia e voglia di guardare avanti e pensare ai prossimi scontri salvezza. Il terzino sinistro Alessandro Longhi crede nella salvezza: «Abbiamo sbagliato l’approccio regalando i primi minuti, poi siamo stati bravi a non disunirci perché a quel punto potevamo prendere una clamorosa imbarcata contro una squadra che lotta per la A. Il gol di Di Tacchio è stato importante e da quel momento siamo tornati in partita. È un buon punto».
Molti pensavano che questa squadra aveva perso un po’ di carattere: «Quando si va male si mette in dubbio un po’ tutto. Noi però non molliamo, oggi come a Verona siamo stati bravi a crederci fino alla fine. Adesso non dobbiamo sbagliare l’approccio con le prossime due gare casalinghe». Qualche rimpianto? «I punti di penalità e aver perso a Vicenza in quel modo, poteva essere la svolta in positivo. Ormai queste cose sono alle spalle e dobbiamo solo pensare a battere il Cesena».
Anche il giovane attaccante Rej Manaj parla della bella reazione: «È stata una partita molto difficile perché andare subito sotto di due gol dopo pochi minuti poteva abbatterci. Abbiamo reagito giocando non sempre un bel calcio ma ci abbiamo messo grinta e cattiveria. Non abbiamo paura di affrontare squadre così forti». Il suo rapporto con Gattuso non è sempre dei migliori? «Io e il mister abbiamo un ottimo rapporto. Le cose uscite sui giornali sono un po’ esagerate. Ho un carattere normale e ci sono troppi pregiudizi su di me. Solo chi mi conosce bene sa come sono fatto veramente. Se la gente vuol parlare faccia pure, a me non interessa».
Per l’allenatore perugino Christian Bucchi «I primi 10 minuti sono stati perfetti nel far gol ad un avversario come questo, ma poi abbiamo permesso al Pisa di rientrare. La gara si è messa come loro volevano». Sugli avversari: «Il Pisa è una squadra abituata a soffrire che paga la situazione di partenza. Bravo Rino a costruire questa squadra che ha il carattere del suo allenatore e del suo staff. Abbiamo provato ad addormentare la partita sperando di portarla fino alla fine, ma evidentemente in certi frangenti dovevamo accelerare un po’ di più perché è cambiata con un episodio».
Andrea Chiavacci
Molti pensavano che questa squadra aveva perso un po’ di carattere: «Quando si va male si mette in dubbio un po’ tutto. Noi però non molliamo, oggi come a Verona siamo stati bravi a crederci fino alla fine. Adesso non dobbiamo sbagliare l’approccio con le prossime due gare casalinghe». Qualche rimpianto? «I punti di penalità e aver perso a Vicenza in quel modo, poteva essere la svolta in positivo. Ormai queste cose sono alle spalle e dobbiamo solo pensare a battere il Cesena».
Anche il giovane attaccante Rej Manaj parla della bella reazione: «È stata una partita molto difficile perché andare subito sotto di due gol dopo pochi minuti poteva abbatterci. Abbiamo reagito giocando non sempre un bel calcio ma ci abbiamo messo grinta e cattiveria. Non abbiamo paura di affrontare squadre così forti». Il suo rapporto con Gattuso non è sempre dei migliori? «Io e il mister abbiamo un ottimo rapporto. Le cose uscite sui giornali sono un po’ esagerate. Ho un carattere normale e ci sono troppi pregiudizi su di me. Solo chi mi conosce bene sa come sono fatto veramente. Se la gente vuol parlare faccia pure, a me non interessa».
Per l’allenatore perugino Christian Bucchi «I primi 10 minuti sono stati perfetti nel far gol ad un avversario come questo, ma poi abbiamo permesso al Pisa di rientrare. La gara si è messa come loro volevano». Sugli avversari: «Il Pisa è una squadra abituata a soffrire che paga la situazione di partenza. Bravo Rino a costruire questa squadra che ha il carattere del suo allenatore e del suo staff. Abbiamo provato ad addormentare la partita sperando di portarla fino alla fine, ma evidentemente in certi frangenti dovevamo accelerare un po’ di più perché è cambiata con un episodio».
Andrea Chiavacci
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