Sicurezza
Quando arriva il Pisa lo stadio Curi si spaventa
Negli ultimi cinque anni il 2-2 nella semifinale playoff e due vittorie, l’ultima firmata da Arma
PISA. Il Pisa cerca la svolta allo stadio Curi di Perugia. Un’impresa riuscita già due volte nell'ultimo lustro, sempre contro avversari destinati alle prime posizioni, se non al salto di categoria.
I nerazzurri, oltre ad eliminare l'undici biancorosso nell'indimenticabile semifinale playoff del 2013 grazie al 2-2 di Favasuli in Umbria, hanno vinto le ultime due sfide esterne con il Grifo in stagione regolare, nello stesso torneo 2012-13 e nel seguente.
Due blitz che interruppero altrettante fasi difficili di entrambe le annate rossocrociate. Poco importa se il Pisa ha perso all’andata: anche nel 2013 il Perugia espugnò l'Arena Garibaldi e con il medesimo punteggio (0-1), ma non aveva avuto scampo sul proprio campo.
UNO-DUE DI PEREZ E FAVASULI. Nel 2012-13 alla vittoria d'esordio sul Latina avevano fatto seguito i pareggi ad Andria e in casa con il Barletta (dilapidate due situazioni di vantaggio, con un 2-2 maturato quasi al 90'). Alla quarta giornata la sconfitta di Gubbio certificò la prima mini-crisi dei nerazzurri, che invece reagirono vigorosamente nell'anticipo di Perugia, passando in vantaggio con Perez, subendo il momentaneo pari di Politano, ma avendo la forza di mettere nuovamente il naso in avanti mediante un penalty di Favasuli.
Una scarica di ottimismo che produsse una serie di altri 4 successi e di altrettanti pareggi.
INCORNATA DI ARMA. Arrivò ad inizio stagione anche il viaggio in Umbria del 2013-14, precisamente alla settima giornata. Il Pisa non era messo male in classifica, collocato in una lusinghiera quarta posizione, ma veniva da una terribile batosta interna nel derby con il Pontedera, vittorioso grazie a un siluro di Bartolomei nel recupero (1-2).
Gli uomini di Dino Pagliari rialzarono subito la testa e proprio con un'inzuccata di Rachid Arma conquistarono i punti in palio allo stadio Curi, in casa della compagine che a fine stagione sarebbe stata promossa direttamente in serie B.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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