Attenzione
Simone Calori: Pisa, gioca con giudizio
L’ex difensore nerazzurro: scoprirsi troppo significherebbe favorire la Salernitana che è molto forte in contropiede
PISA. Simone Calori sarà doppio ex per due volte nel giro di quattro giorni. Era difensore della Salernitana (anzi del Salerno Calcio) che risalì dalla D nel 2012, mentre tre anni prima militava nel Perugia di Leonardo Covarelli. Nel mezzo (ossia nel 2010-11) la seconda avventura in nerazzurro, dopo la promozione in B ottenuta a Pisa nel 2007.
Calori, fino a qualche settimana fa militava nel Poggibonsi, fanalino di coda in serie D e penalizzato di un punto...
«Ho lasciato la squadra. Non mi era mai stato pagato lo stipendio. Noi calciatori non abbiamo visto nessuno della società tranne le prime due settimane. Con noi c’erano solo il segretario, il magazziniere, oltre al medico e al dirigente accompagnatore per le partite, soprattutto in casa. I miei compagni dormivano nel bar dello stadio. Quando ho capito che anche il nuovo presidente, pur avendomi trattenuto a dicembre, non mi avrebbe pagato, ho deciso di abbandonare. Comunque non smetto con il calcio: vedremo il prossimo anno se qualcuno mi chiamerà per giocare o per svolgere un altro ruolo».
Nessuno più di lei può capire, quindi, cosa abbiano passato i giocatori del Pisa e quanto valgano i punti raccolti nel girone d'andata...
«Per valutare il campionato del Pisa bisogna pensare a come e da dove è partito. L'entusiasmo della promozione è stato immediatamente soffocato. La vittoria è diventata quasi una sconfitta, fra mancanze e difficoltà. Sono tanti 4 punti di penalizzazione. È grave che in B ci siano altre squadre destinate a sanzioni. Secondo me il Pisa sta facendo un buon campionato. Poteva far meglio contro il Latina, ma poi ha pareggiato a Verona. Ora però dovrà affrontare la Salernitana, che fino a un mese fa sembrava sul punto di retrocedere e che ora invece si candida ai playoff. Poi la trasferta a Perugia, ugualmente difficile».
E' rimasto in contatto con l'ambiente salernitano?
«Ho sentito qualche giornalista. Credono nei playoff. L'ambiente è ancora più focoso del solito. A Salerno già si parla di serie A. In squadra ci sono giocatori importanti come Donnarumma e Rosina. Quest’ultimo, quando sta bene, potrebbe fare la differenza anche in A».
E il Pisa?
«Bisognerà vedere in che modo giocherà. Credo che il pareggio di Verona abbia ricompattato l'ambiente e la squadra. L'Arena sarà piena. In questo momento c’è bisogno di non mettere in croce nessuno. Se arriveranno altre penalizzazioni a Latina e Avellino, il Pisa potrebbe trovarsi più in alto in classifica».
Secondo lei in che modo bisogna affrontare la Salernitana?
«Dipende da chi giocherà nella Salernitana, che cambia continuamente uomini in attacco. Il Pisa è un fortino in difesa, soprattutto in casa. Mannini può essere importante, perché da esterno dà qualità sia in fase offensiva che difensiva. Capisco che un grande pubblico si aspetti il gioco d'attacco, ma il Pisa dovrà stare attento, perché la Salernitana opererà in contropiede. Scoprirsi significherebbe favorire gli avversari. Secondo me i nerazzurri devono continuare con la politica dei piccoli passi: meglio pareggiare che perdere».
Massimo Berutto
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
