Sicurezza
Attacco e difesa, inversione di tendenza
Nel girone di ritorno il Pisa segna (e subisce) molto di più che all’andata
PISA. Peggior attacco e miglior difesa: con questa istantanea si immortala il Pisa in ogni presentazione redatta da commentatori di parte avversa o neutrali. I primati assoluti in serie B effettivamente sono ancora ben saldi nelle mani dei nerazzurri: 22 le reti subite, a -6 dallo Spezia, e 19 i centri, 8 in meno rispetto al Vicenza, seconda formazione meno prolifica. La tendenza delle ultime 10 giornate però dice qualcosa di diverso: con 10 reti (in media una a partita) gli uomini di Gattuso nel periodo in questione rappresentano la settima retroguardia cadetta, a pari merito con Entella e Pro Vercelli, mentre l'attacco, avendo apposto 11 firme, è il nono più redditizio. Il Pisa ha segnato quanto la capolista Frosinone, Entella, Cesena e Vicenza. Non è cambiato tutto nel giro di 10 turni, ma sicuramente si è registrata un'inversione di tendenza, tanto che sono sfumati i primati assoluti italiani: in serie A la Juventus ha incassato 19 gol in 29 incontri, mentre l'Empoli ne ha realizzati appena 17.
PARI CON RETI. Il Pisa continua a pareggiare copiosamente: a Verona il diciassettesimo segno X. Solo il Latina prosegue a sottrarre a Mannini e soci il terzo record, relativo alle spartizioni della posta,18 per i pontini, dopo lo 0-0 con la Pro Vercelli. Invece è mutato radicalmente il modo in cui i nerazzurri concludono i match in parità: nel girone d'andata su 9 segni x ben 7 0-0, mentre nella fase discendente solo 2 nulla di fatto (con Carpi e Frosinone) e 6 1-1. Mantenendo l'impenetrabile difesa della prima parte di torneo, i recenti progressi dell'attacco probabilmente avrebbero consentito di ottenere più delle 2 vittorie passate effettivamente all'incasso nel ritorno.
TUTTO A SINISTRA. Gioie e dolori del Pisa scorrono sulla stessa corsia laterale. Dei 10 gol al passivo nel girone di ritorno ben 8 sono scaturiti da iniziative sul versante mancino della retroguardia nerazzurra, anche se 2 di questi (le firme del bresciano Caracciolo e dell'ascolano Cacia) si sono concretizzati dalla parte opposta, oltre alla rete di Favilli (sempre ad Ascoli) e al fallo da rigore a Vicenza. Dalla sinistra sono nati però ben 10 degli ultimi 12 centri all'attivo, compreso quello di Gatto in Pisa - Ternana. Uniche eccezioni il gol di Daniele Mannini ad Ascoli, sulla respinta di una punizione centrale, e quello di Cani all'Entella. (m.b.)
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