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Pisa

«Lo sport diventi una vera priorità»

Francesco Loi
«Lo sport diventi una vera priorità»

L’assessore Salvatore Sanzo protagonista dell’iniziativa promossa dal Tirreno per valorizzare tutte le discipline

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PISA. «Saluto con piacere questa iniziativa promossa dal Tirreno e da Confcommercio-Confsport di valorizzazione delle promesse dello sport pisano. In questo modo è possibile centrare due obiettivi insieme: dare una vetrina ad i giovani, che diventano esempio virtuoso per i loro coetanei; e portare all’attenzione del grande pubblico anche le discipline meno conosciute, ma non per questo meno importanti. Un’iniziativa dunque che si inserisce pienamente nel solco di “Pisa Città Europea dello Sport”, una manifestazione, e un riconoscimento, che ha caratterizzato tutto lo scorso anno». A parlare così è Salvatore Sanzo, assessore allo sport del Comune di Pisa e da pochi giorni rieletto per un quadriennio alla presidenza del Coni Toscana. In questa intervista Sanzo tratteggia gli obiettivi dei prossimi mesi, anzi già delle prossime settimane. E, come nel suo carattere, non dimentica di togliersi qualche sassolino dalle scarpe.

Sanzo, a circa un anno dalla fine della legislatura in Comune quali sono i suoi propositi?
«Ho dato indicazioni precisi al dirigente e agli uffici sport comunali perché tra fine mese e giugno siano assegnate le concessioni relative agli impianti sportivi di proprietà comunale. Prima dell’estate tutte le concessioni devono essere risolte, anche perché è già trascorso più tempo del dovuto».

Quali sono i primi passi da compiere?
«In particolare devono essere risolte quanto prima l’assegnazione del campettino per il football americano al Campo Scuola; della palestra geodetica ai Passi che era in gestione alla Ies; e della palestra per la scherma nella zona del Palasport».

Le società da tempo chiedono certezze in questo senso anche per poter programmare i loro investimenti...
«Lo sforzo da fare è proprio in questa direzione. Dobbiamo stare al fianco delle società. Con “Pisa Città Europea dello Sport” tante società si sono messi in gioco per poter valorizzare la loro disciplina. Questa manifestazione ci ha insegnato che sono realtà da sostenere attraverso il giusto impegno, dedicando loro spazi adeguati e mettendole nella possibilità di fare investimenti».

L’amministrazione come le sta sostenendo?
«Abbiamo fatto un bando da 100mila euro di contributi ordinari, dando indirizzi soprattutto di carattere sociale, legati ad esempio al contenimento dei costi di iscrizione/partecipazione o alle opportunità per le diverse abilità. Abbiamo anche deliberato per una prima parte di contributi straordinari, andati a favore di manifestazioni di spicco come la Navicelli Rowing Marathon di canottaggio e la prossima edizione della Maratona».

Cosa ha lasciato “Pisa Città Europea dello Sport”?
«La candidatura ha voluto lanciare un segnale alla politica, quello di far diventare lo sport una priorità nei programmi. Il cammino è lungo».

Nel frattempo lei è stato rieletto presidente del Coni regionale...
«Una soddisfazione, anche per aver ottenuto il 100% dei voti degli aventi diritto. Il riconoscimento ad un lavoro di quattro anni di tutta la squadra. Penso però che Pisa non abbia sfruttato a pieno questo fattore, non abbia valorizzato questo ruolo. Non parlo della Pisa sportiva, che lo ha capito bene. Ma della Pisa politica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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