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Il ritorno del “Taba” «Basta sfortuna»

Il ritorno del “Taba” «Basta sfortuna»

Lisuzzo si è aggiudicato il duello con bomber Pazzini «Il rigore negato al Verona? Dal campo mi sembrava ci fosse»

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VERONA. Il personaggio di copertina della domenica del “Bentegodi” è sicuramente Andrea Tabanelli, che con la sua incornata all'82' regala al Pisa un punto d'oro contro la terza forza del campionato e soprattutto rimesso in piedi una partita che sembrava ormai compromessa per i ragazzi di Rino Gattuso che hanno capitalizzato al massimo l'unico tiro nello specchio della porta di Nicolas.

E il “Taba” (secondo gol in nerazzurro, l’anno scorso aveva segnato al Pontedera) nel dopo gara arriva nella mix zone con il passo cadenzato, ma soprattutto con un sorriso grande così.

«È bello - esordisce - segnare un gol del genere in una partita che vale doppio contro un avversario forte come il Verona, spero che valga per conquistare la salvezza. Oggi abbiamo fatto una grande prestazione, la squadra ha risposto bene. Questo gruppo ci proverà fino all'ultimo a portare a casa la salvezza».

Tabanelli, elogiato moltisismo da Gattuso in sala stampa per le sue qualità e la sua generosità, torna sul suo momento attuale e sullo stato di forma: «In questi due anni ho avuto poca serenità a parte la bella favola del mese dei playoff dell'anno scorso. Speriamo davvero di essere usciti dal tunnel della sfortuna e da adesso in poi spero di avere un po' di serenità e di non avere ricadute».

Poi il via alle dediche: «Dedico il gol a tutti quelli che mi sono stati vicini e a mio nonno Tonino che era davanti alla tv e si sta riprendendo dopo un periodo un po' così».

E se Tabanelli ha trovato il gol del pareggio, il Pisa ha ritrovato un altro giocatore in crescita che tornava in mezzo alla difesa, il “sindaco” Andrea Lisuzzo. Al Bentegodi aveva il compito di marcare l'uomo più pericoloso, Giampaolo Pazzini, e ha vinto il duello. Lisuzzo scherza: «Io e Pazzini siamo due vecchietti. Per noi questo è un punto guadagnato, ne abbiamo lasciati qualcuno di troppo per strada, ma possiamo sempre rifarci. C'è tempo. Le partite sono come le giornate, possono andare bene e male e a volte è davvero questione di fortuna vincere o perdere. Questo è un punto che fa morale. Anche se non sono abituato a guardare il calendario, i prossimi scontri diretti dobbiamo provare a vincerli. Siamo nella direzione giusta. Nelle ultime dieci partite ne abbiamo persa una, quindi non tutto questo è da buttare».

Il rigore chiesto dal Verona nel finale di gara? Lisuzzo è trasparente: «Visto dal campo c'era, ovvio che io in campo ho tirato l'acqua al mio mulino».

Antonio Tognoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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