Sicurezza
Daspo di massa, oggi ritrovo all’Arena
Per i fatti di Empoli già 57 diffide in totale sono effettive. E 13 tifosi non sanno se la loro sarà archiviata oppure no
PISA. Nuova protesta contro i "Daspo di massa" per i fatti di Empoli: stamani alle 11 l’appuntamento dei tifosi all'Arena Garibaldi. La manifestazione si chiama "Contro i Daspo… per il Pisa", per sottolineare comunque il sostegno alla squadra nerazzurra. Siamo arrivati a 49 diffide notificate e già attive, scrivono i gruppi e i club di "Pisa non si piega" che vanno a sommarsi alle 8 già emesse a suo tempo; ancora 13 persone sono in attesa di sapere quale sarà il provvedimento emesso dalla questura di Firenze: se Daspo o archiviazione.
«Questi - spiegano i tifosi - i numeri aggiornati ed impietosi del ciclone repressivo che sta colpendo in questi giorni la nostra Curva dopo i fatti di Empoli. Nonostante moltissimi giudici in sede di ricorso sulle firme abbiano sbugiardato e contraddetto la tesi della Questura di Firenze, nonostante che in larga parte questi ricorsi siano stati vinti e le firme annullate o diminuite, i Daspo restano: Daspo lunghissimi, per molti ragazzi fino addirittura a 8 anni...».
«L’assurdo è proprio questo, - sottolineano: - in Italia il Daspo lo emette la questura e, sebbene il giudice che si trova a giudicare il ricorso sulla firma lo ritenga ingiusto, il Daspo comunque rimane! Solo la stessa questura ha il potere di archiviare un suo procedimento prima che il Daspo diventi esecutivo. È veramente ridicolo e anticostituzionale».
Quindi oggi «sia per stare vicino alla squadra in questo momento delicato e caricarla in vista della difficile trasferta di Verona, sia per stare insieme e tifare anche con i ragazzi diffidati, andremo all’allenamento per farci sentire alla nostra maniera», scrivono i tifosi. All'ultima manifestazione degli ultras che partì dall'Arena per percorrere le vie del centro, due settimane fa, parteciparono oltre mille persone.
Prosegue intanto l’attività dei legali dei tifosi interessati dai provvedimenti della polizia (avvocati Contucci di Roma e Padovani e Bottone di Pisa): gli ultimi dati dei quali siamo in possesso parlano di 19 procedimenti terminati con l’archiviazione (di competenza del questore di Firenze) anziché col Daspo, di altrettanti casi in cui il ricorso al Gip contro l’obbligo di firma ha portato alla riduzione della durata della firma, e di 12 casi in cui il Gip non ha convalidato affatto l’obbligo della firma. Antonio Scuglia
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