Sicurezza
Gli errori delle ultime due partite? Correggibili
La squadra ha studiato a lungo le mancanze che hanno impedito di mantenere il vantaggio
PISA. In preparazione della difficile trasferta di Verona, Gattuso si è confrontato con la squadra per capire come bisogna cambiare rispetto a Pisa-Latina. Con i pontini abbiamo visto qualcosa di simile a Vicenza-Pisa ma con il conforto di un risultato più incoraggiante. Pregi e difetti confermati a distanza di sei giorni.
DUE RETI IN FOTOCOPIA. Straordinaria la somiglianza fra le prime due reti della partita disputata allo stadio Menti e i centri dell'uno a uno di sabato scorso. Ancora una volta il Pisa ha colpito con uno splendido cross dalla sinistra (di Longhi, come aveva fatto Peralta la settimana prima) e con la finalizzazione di Manaj sul secondo palo. Diverso il gesto tecnico dell'attaccante albanese: non un colpo al volo, ma un pronto tocco ravvicinato.
Grandi similitudini fra il pari di Corvia e quello di Ebagua: un delizioso suggerimento dalla destra (la sinistra della difesa pisana) e una perentoria incornata di un attaccante, abile ad inserirsi fra i due centrali difensivi nerazzurri (Lisuzzo-Milanovic a Vicenza, Del Fabro-Milanovic col Latina).
EFFETTO CENTRAVANTI. L'ingresso di una punta centrale ha cambiato l'inerzia delle ultime due partite. Il peso di Ebagua e di Corvia si è fatto sentire in mezzo all'area di rigore. Sgombriamo il campo dagli equivoci: non si tratta di giocatori da serie A. Il primo ha segnato 8 reti nella scorsa stagione (ora è a quota 3), il secondo 3 (adesso è a 6). Non sono quindi infallibili bomber, ma con fisicità ed esperienza hanno saputo approfittare di due delle rare distrazioni della migliore difesa in assoluto. Anche il giovane Manaj a Vicenza era riuscito ad invertire la tendenza della partita alzandosi dalla panchina e portando in vantaggio il Pisa, oltre a segnare da titolare il gol del vantaggio sul Latina. Nel match con i pontini la rinuncia al centravanti per oltre un quarto d'ora, dall'uscita di Manaj al subentro di Cani, ha contribuito ad abbassare lo schieramento rossocrociato nel momento decisivo. In occasione del gol di Corvia ben sette giocatori del Pisa erano inutilmente in area o al limite, compreso Angiulli, che non stava controllando De Giorgio (autore del cross), vanamente contrastato da Masucci e Gatto. (m.b.)
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