Sicurezza
Gigante dai piedi di argilla
Il Verona ha valori tecnici da A ma inciampa troppo spesso
PISA. Verona e Pisa una di fronte all'altra dopo due amari uno a uno. La mancata vittoria degli uomini di Gattuso nello scontro diretto con il Latina li ha fatti precipitare in zona playout, mentre il pari strappato al 93' dagli scaligeri comunque ha fatto scivolare questi ultimi fuori dalla zona-promozione diretta. Cosa è successo dalla gara d'andata ad oggi, quando l'ex capolista primeggiava con 5 lunghezze di vantaggio?
DALL'ARENA IN POI. Un coraggioso Pisa imbrigliò sullo 0-0 la corazzata veneta, sfiorando il vantaggio già nei primi minuti con Montella e poi con il palo colpito da Lisuzzo. Se i gialloblu avessero giocato con la medesima determinazione - a parte Pazzini, che incocciò la traversa, - forse avrebbero vinto la partita. I ragazzi di Pecchia comunque ripresero a fare il pieno, prima sul Trapani e poi con un sonoro 4-1 a La Spezia. Improvviso il cedimento nella gara interna con il Novara: 4-0, con 3 reti piemontesi nella ripresa e qualche episodio contestato. A Cittadella il gol di Pazzini dopo appena 30'' sembra archiviare immediatamente l'episodio negativo, ma è solo un'illusione: il Verona viene sepolto da 5 reti, tutte sugli sviluppi di palle inattive, 4 già nel primo tempo. Altre docce fredde il 2-2 con il Perugia, dilapidando un doppio vantaggio, e la battuta d'arresto nella nebbia di Vicenza. Una falsa partenza nel girone di ritorno: 2-0 a Latina. Medesimo risultato di Avellino, sul campo, al di là dell'aggressione subita prima della partita dalla dirigenza veneta. Il Verona limita i danni negli scontri-promozione: 0-0 interno con la Spal e sconfitta 1-0 a Frosinone, mantenendo il vantaggio nella classifica avulsa, e un 2-2 preso per i capelli con il Benevento. Nelle ultime settimane, doppia vittoria ai danni della Ternana e a Brescia, poi due pareggi consecutivi in assenza di Pazzini.
PAZZINI-DIPENDENZA. Giampaolo Pazzini farà di tutto per recuperare in vista del match con il Pisa. Inizialmente la prognosi per una "cervicobrachialgia acuta" escludeva l'impiego contro i nerazzurri, ma le terapie sembrano aver accorciato i tempi di recupero. Il Verona non riesce a fare a meno di Pazzini. Una dolce dipendenza, perché il capocannoniere ha ricambiato offrendo 19 gol. Nelle 7 partite non disputate dal bomber pesciatino i gialloblu hanno vinto solo una volta (3-1 all'Avellino ad inizio stagione), subendo 3 delle 7 sconfitte complessive.
L'ACUTO DI GANZ. A firmare il pari di Vercelli è stato Simone Ganz, obiettivo dichiarato e sfumato del mercato invernale nerazzurro: ha giocato con il contagocce, alle prese con un infortunio e penalizzato dalle scelte tecniche. Persino contro l'Ascoli, nella prima delle due gare di assenza di Pazzini, Pecchia inizialmente a Ganz ha preferito Cappelluzzo. L'ex comasco è subentrato e ha colpito un palo. Resta da capire se il gol del figlio d'arte e il possibile rientro del capocannoniere possano suggerire la coppia d'attacco da opporre al Pisa. (m.b.)
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