La promozione 2007: «Torna l’orgoglio dei momenti gloriosi»
PISA Era il 17 giugno 2007, “il giorno perfetto”: a San Ranieri il Pisa battè il Monza e tornò in serie B. Marco Barabotti era da tempo caposervizio: da cronista al seguito del “suo” Pisa aveva...
PISA
Era il 17 giugno 2007, “il giorno perfetto”: a San Ranieri il Pisa battè il Monza e tornò in serie B. Marco Barabotti era da tempo caposervizio: da cronista al seguito del “suo” Pisa aveva seguito partite molto più importanti, aveva scritto del Pisa in A, di Baggio e Maradona, di Zico e Falcao: le “sue” promozioni erano dalla cadetteria al massimo campionato. Ma quella promozione la visse con ancora più gioia. E firmò la prima pagina del nostro inserto speciale, che vedete raffigurata in alto insieme a lui. Ecco il suo articolo di allora.
. Torniamo in B dopo 13 anni. L’ultima volta fu il 14 giugno 1994, quando perdemmo la partita spareggio per la salvezza con Acireale a Salerno. E’ stato un lungo e sofferto cammino che ci ha visto perfino sprofondare nel campionato di Eccellenza regionale. Siamo ritoranti nel calcio che conta. Che i tifosi nerazzurri meritano più di tutti. Che il Pisa si è visto sfuggire per un soffio già due volte ai playoff nel 2000 all’Arena contro il Brescello e nel 2003 a Bergamo contro l’Albinoleffe con l’accoppiata Mian-Gentili.
Pisa calcistica rialza la testa. Torna l’orgoglio dei momenti più gloriosi del calcio cittadino. Nel 2009 festeggeremo i 100 anni dalla fondazione del glorioso Pisa Sporting Club che nacque durante un’assemblea tra un gruppo di appassionati in un capannone a Porta a Mare. Qui, uno dei fondatori, il mitico Ferruccio Giovannini, scomparso 10 anni fa all’età di 101 anni, propose i colori delle casacche: quelle nerazzurre a strisce verticali. Vorremmo ritrovare il Pisa, tra due anni, per il centenario, di nuovo in serie A, dopo 18 anni. Il ritorno in serie B che festeggiamo oggi può essere quindi l’inizio di un nuovo ciclo virtuoso. Alla stregua di quello che fu il folgorante inizio del Pisa di Romeo Anconetani, capace di portare dalla C alla A nel giro di tre anni (promozione in B nel campionato 1978-79, promozione in A in quello del 1981-82, 13 anni dopo il debutto nel grande tempio del calcio col Pisa di Donati–Lucchi nel giugno del 1968).
Per fare un Pisa forte occorre che l’attuale proprietà si rafforzi economicamente. Il presidente Leonardo Covarelli, che è stato capace in due anni di portare il Pisa in serie B seppure fra tante difficoltà, dovrà allargare la base societaria, magari imbarcando anche imprenditori locali.
Dobbiamo iniziare il prossimo campionato sulle ali dell’entusiasmo della riconquistata serie B per tentare, senon subito, entro due anni, di ritornare in A. Bisogna crederci. E a fare da cornice a questo sogno nerazzurro c’è l’incrollabile fede dei suoi tifosi che per passione, attaccamento e creatività sono già da serie A.
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