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Passo da accelerare per avvicinare la salvezza diretta

Passo da accelerare per avvicinare la salvezza diretta

La sconfitta di Vicenza ha chiuso la striscia positiva e soprattutto ha abbassato la media punti anti-rivali

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PISA. La sconfitta di Vicenza ha chiuso ufficialmente la prima striscia positiva del 2017. Dodici i punti all’attivo e pochi rimpianti da nutrire, in 9 gare (8 turni “a punti” e la battuta d’arresto allo stadio Menti). Una fase in cui meriti e demeriti, fortune e sfortune hanno trovato un punto di equilibrio. Urge un’accelerazione, perché proseguendo con questa media - la stessa mantenuta nelle difficoltà delle prime 9 giornate di campionato - il Pisa percorrerebbe altre 16 lunghezze. Sottrarre le penalizzazioni da 49 punti totali potrebbe non lasciare un bottino sufficiente per una salvezza diretta.

Guai in superiorità numerica. Rimanere in 11 contro 10 ormai è diventato quasi una maledizione. In 5 partite il Pisa ha giocato con almeno un uomo in più (addirittura due a Modena con il Carpi) e mai è riuscito a fare bottino pieno. Domenica scorsa i nerazzurri hanno addirittura perso, ma già a Novara si erano fermati ad un passo dal baratro, dopo aver goduto del vantaggio di un giocatore dal 14’ della ripresa ed essere andati comunque sotto nel punteggio. Il team rossocrociato in quel caso è stato salvato sul filo di lana dalla premiata ditta Ujkani-Masucci-Gatto, in un’esaltazione generale che ha cancellato la sensazione di una prestazione non molto più brillante di quella offerta in Veneto.

A ruoli invertiti. Anche il Pisa però ha provato l’emozione opposta: immaginabile la doccia fredda toccata all’Entella, che probabilmente, dopo la trasformazione di un rigore e l’espulsione di Verna, aveva pregustato la vittoria e invece è stata rimontata e per di più su autorete (1-1). Oltre a Cani, anche Mannini e Angiulli si sono giovati di favorevoli deviazioni (nella vittoria di Ascoli), a dimostrazione che nel girone di ritorno la sfortuna non può essere tirata in ballo, anzi si è riscosso un parziale risarcimento per le sventure dell’andata.

Regali consegnati e ricevuti. Al di là della prestazione e della delusione, senza l’evitabile fallo da rigore commesso da Zonta il Pisa avrebbe probabilmente conservato il pareggio e mantenuto le distanze dal Vicenza, invece di farsi sorpassare in graduatoria dalla diretta concorrente. Otto giorni prima cosa avrebbe dovuto dire la Spal, che ha visto svanire il vantaggio sui nerazzurri, cancellato da un incomprensibile colpo di mano di Cremonesi in area di rigore? Tutti possono sbagliare, persino i calciatori della capolista. L’importante è rialzarsi di scatto e riprendere a marciare.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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