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Coppa del Mondo torna la scherma paralimpica

Coppa del Mondo torna la scherma paralimpica

Le gare da domani a domenica al Palacus Si sfidano atleti e atlete di diciannove nazioni

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PISA. La Coppa del Mondo di scherma paralimpica torna a Pisa dopo la tappa conclusiva e post olimpiadi di Rio del novembre 2016 e quella da record del 2015. L’appuntamento anche stavolta è al PalaCus di via Chiarugi da domani a domenica. Sono 19 nazionali in gara con 250 tra atleti, tecnici e componenti dei vari staff che già da oggi inizieranno ad arrivare in città. Gli azzurri guidati dai ct Simone Vanni, Francesco Martinelli e Marco Ciari (due pisani e un livornese) se la vedranno con Lituania, Georgia, Gran Bretagna, Israele, Brasile, Francia, Ungheria, Polonia, Germania, Svezia, Turchia, Corea del Sud, Canada, Ucraina, Grecia, Austria, Spagna e Svizzera.

La grande assente sarà Beatrice “Bebe” Vio che questo fine settimana è impegnata a New York alle Nazioni Unite, insieme al presidente del Cip (Comitato italiano paralimpico) Luca Pancalli, in veste di testimonial dello sport paralimpico. La squadra azzurra resta comunque la compagine da battere: in pedana, infatti, tra gli altri saliranno Andreea Mogos e Loredana Trigilia, entrambe medaglie di bronzo a Rio 2016 nel fioretto femminile a squadre e oro nella prima tappa di Coppa del Mondo lo scorso febbraio a Eger, vicino Budapest. La Mogos si è sbloccata anche a livello individuale conquistando il primo podio individuale nel fioretto. «Spero di ripetermi - dice l’atleta romena naturalizzata italiana - e magari di andare meglio anche nella sciabola». Tra i protagonisti più attesi anche il veterano Alessio Sarri, quattro paralimpiadi in carriera e una medaglia olimpica di bronzo a Londra 2012 oltre al titolo iridato nel 2013. Sarri ha iniziato bene la stagione vincendo l’oro nella sciabola nella tappa inaugurale: «Un po’ di pressione per essere sempre favoriti la sentiamo - spiega Sarri - ma il bello di questo sport è che rispetto ad altri i valori si annullano».

In Ungheria la nazionale ha conquistato tre medaglie d’oro, due d’argento e una di bronzo. Simone Vanni spiega come da ct la pressione aumenti rispetto a quando vinceva mondiali e Olimpiadi: «Le responsabilità sono diverse. Sappiamo che su di noi ci sono sempre molte aspettative e siamo quasi sempre obbligati a vincere». Peserà l’assenza di Bebe Vio? «Sicuramente ci mancherà, ma siamo comunque rappresentati da ottimi atleti».

«Oltre che in pedana vogliamo vincere anche fuori - sottolinea Sandra Capuzzi, presidente della Società della Salute della Zona Pisana e anche del comitato organizzatore della tappa pisana -. Gli ingredienti ci sono tutti dato che l’organizzazione è gestita dalla Pisascherma, società storica e che conta su istruttori e collaboratori di grandissima competenza e professionalità, e grazie all’Ateneo ci possiamo avvalere di impianti sportivi moderni e assolutamente all’avanguardia per questo tipo di competizione. Non a caso la nostra città figura accanto a capitali e metropoli come Budapest, Varsavia, Amsterdam e Atlanta, nell’elenco delle città che quest’anno ospiteranno la Coppa del Mondo. La sfida sarà riconfermarsi all’altezza della situazione». Daria Marchetti della Pisascherma svela una bella iniziativa a margine delle gare su idea del campione paralimpico pisano Soriano Ceccanti: «Ci sarà un’apertura straordinaria delle mura per la giornata di domenica - spiega Marchetti- così tutti gli atleti ed i tecnici che parteciperanno alla Coppa potranno ammirare uno dei luoghi più belli della nostra città». In apertura i saluti di Edoardo Morini, presidente regionale Fis.

Andrea Chiavacci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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