Il Tirreno

Pisa

Vetrine addobbate per il mese dell’ippica

Vetrine addobbate per il mese dell’ippica

Vari negozi del centro storico hanno aderito all’iniziativa della società Alfea in vista del premio “Pisa”

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PISA. Nell’ambito del “Marzo, mese dell’ippica pisana” e in previsione della disputa del 127º premio “Pisa”, che si disputerà il 2 aprile, anche quest’anno alcuni importanti esercizi commerciali soprattutto del centro storico hanno raccolto l’invito della società ippica Alfea ad arricchire le loro vetrine con cimeli storici dell’ippodromo di San Rossore: una coppa d’argento, un frustino, un berretto, una giubba, un libro, una vecchia foto.

Il direttore generale di Alfea, Emiliano Piccioni, così commenta l’iniziativa: «Non dimentichiamo che la prima edizione del premio “Pisa”, che si disputò nel 1885, si chiamò “Premio del Commercio di Pisa”. Con questa iniziativa così bene accolta per il secondo anno da molti esercizi commerciali si rinnova dunque una tradizione che vede la città legata da sempre allo sport del cavallo».

L’obiettivo di Alfea, che molti hanno raccolto con entusiasmo, è quello di rafforzare sempre più il rapporto tra l’ippodromo e la città nella consapevolezza che le corse a San Rossore hanno segnato fin dal 1854 il costume stesso dei pisani e che il premio “Pisa” è un evento che, attraverso i suoi protagonisti, spesso grandissimi come Ribot (1955), ha sempre rappresentato un capitolo importante dello sport, ma anche del costume cittadino.

E’ da queste considerazioni che è nato il progetto “Marzo, mese dell’ippica pisana” mettendo insieme sia le grandi corse e gli eventi programmati che le iniziative particolari.

Hanno aderito all’iniziativa promossa da Alfea i seguenti esercizi del centro storico: Gioielleria Bardelli, BB Maison L’Archive, Borgo 22, Chocostore, Eredi Vincenti, Fiaschi, Il Borgo, Galleria Uomo Arte, Lavarini, Principe di Firenze, Scarlatti 1896, Rossi Calzature, Ottica Allegrini; a questi si sono aggiunti il Bar Enrico, il cinema Arsenale e il Royal Victoria Hotel che ospitò nel passato i più grandi allenatori e fantini italiani quando, nel periodo invernale, venivano a svernare a Pisa.

E’ dunque la città che torna a riscoprire un pezzo della storia che la lega al quartiere di Barbaricina, il paese dei cavalli, e in generale al Parco di San Rossore e al suo ippodromo apprezzato in tutta Italia anche in tempi difficili per il settore ippico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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