Sicurezza
«Imparate bene la lezione: mai accontentarsi troppo»
Ringhio ai suoi giocatori dopo la rimonta subita nei minuti finali a Vicenza Corrado sul rinnovo del contratto del tecnico: «Ne parleremo dopo la salvezza»
PISA. Difficile dimenticare gli ultimi minuti di Vicenza, ma il Pisa deve andare oltre per ritrovare la carica e la concentrazione giuste in vista della delicata sfida salvezza contro il Latina. Gennaro Gattuso ne ha parlato lunedì sera a Viareggio quando gli è stato consegnato il prestigioso premio “Gaetano Scirea”. «A fine partita avevo detto che ci eravamo ritrovati dal paradiso all’inferno - spiega Gattuso - e la penso tuttora così. Non credo sia mancata l’attenzione, ci siamo abbassati troppo negli ultimi venti minuti. Prima o poi quando hai un atteggiamento così può succedere che vai in difficoltà sui lanci e le spizzate del Vicenza visto nella parte finale del match». Gattuso parla anche di cosa serva per la crescita di alcuni giocatori: «Dobbiamo migliorare nell’atteggiamento, dobbiamo giocare per 95 minuti con il coltello tra i denti e non pensare che possa bastare il minimo indispensabile». Gattuso in uno dei luoghi storici del calcio giovanile a livello internazionale parla dei giovani: «Noi al Pisa ci crediamo fortemente e siamo una delle squadre con l’età media più bassa del campionato. Stiamo lanciando un classe 1999 come Birindelli ed a Vicenza c’erano in campo anche un 1997 e ben tre 1996. Solo in Italia i ragazzi di 19-20 anni sono considerati giovani, altrove giocano già da protagonisti in Champions League a quell’età». Gattuso prosegue: «Sono contento di ricevere un premio dedicato alla memoria di un uomo e di un calciatore come Gaetano Scirea, anche se caratterialmente sono molto diverso da lui, che era sempre molto tranquillo». Infine un ricordo personale sulla manifestazione: «Il torneo di Viareggio da calciatore mi dava una sensazione incredibile, era come andare a fare un mondiale per club. All’esordio mi tremavano le gambe».
Presente a Viareggio anche il presidente Giuseppe Corrado, che ha parlato ai microfoni di Tuttomercatoweb su questi primi mesi da numero uno nerazzurro: «Fino a tre minuti dalla fine della gara di Vicenza avrei detto ottimo, invece ora devo dire solo buono. Perdere in quel modo ci ha dato amarezza, però nel calcio queste cose ci stanno». Si parla anche del possibile rinnovo del contratto di Gattuso: «Esiste l’idea di costruire un futuro insieme, ma anche la scaramanzia per non farlo in fretta. Abbiamo iniziato troppo presto a parlare di futuro, una volta acquisita la salvezza ci siederemo intorno ad un tavolo. Lo sto ripetendo da quando sono arrivato: Gattuso ci ha fatto superare diversi ostacoli nel corso delle fasi cruciali della trattativa. Io lo conoscevo già, è un burbero all’apparenza, ma ha un grande cuore». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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