Proteste
Bisoli: «Ebagua fa la differenza»
Il tecnico dei veneti esulta: molto più intensi nella ripresa L’attaccante: sono ancora infortunato, dovrei stare fermo
VICENZA. A fine partita assieme ai suoi giocatori Pierpaolo Bisoli si è lasciato andare ad una gioia sfrenata per una vittoria insperata a 5 minuti dalla fine contro un avversario diretto per la salvezza e trovando un successo, il primo del 2017, arrivato al termine di un periodo molto complicato per la sua squadra. «Abbiamo giocato un calcio ragionato, ma è chiaro che il cambio di modulo ha dato i suoi frutti. Certo che in fase offensiva avere un giocatore come Ebagua in buona condizione per noi è molto importante. Sono un appassionato e mi piace festeggiare vittorie come queste che ci danno fiducia. Ora viviamo partita dopo partita, consapevoli di aver passato il momento difficile ritrovando la condizione del filotto di dicembre. Nel primo tempo è stata una gara molto equilibrata, ma nella ripresa molto è cambiato. Ho visto una squadra che ha voglia di giocare e l’ha fatto senza ansie particolari, cosa che ci ha permesso di ottenere questo risultato. Nella ripresa abbiamo messo l’intensità mancata nella prima frazione, ma questo anche perché gli spazi mancavano ed il Pisa copriva bene il campo. Se sono la difesa meno battuta d’Europa qualcosa vuol dire. Poi, per assurdo, ne abbiamo avuti di più in superiorità numerica». Quindi l’allenatore biancorosso parla delle altre squadre in lotta per la salvezza con la costante incognita dei punti di penalizzazione in arrivo: «Dobbiamo pensare a noi stessi senza contare le penalizzazioni ad altre squadre di cui sentiamo parlare. A proposito di questa situazione, spero che le cose possano cambiare quanto prima affinché i punti non vengano inflitti dopo troppo tempo».
Bisoli ha tessuto le lodi di Ebagua, con l’attaccante biancorosso che ringrazia e parla così della gara: «Non sto bene purtroppo, ma stiamo facendo in modo di star bene. Fisicamente sono ancora molto indietro. Ho messo lavoro pesante, ma non sto ancora bene perché ho ancora fastidio, spero che passi e migliori. Lo staff mi ha detto che dovrei stare fermo altri dieci giorni. Il mister però aveva bisogno di me e ho voluto rispondere presente. Non penso che con me in campo le cose siano cambiate così tanto, penso che il vero cambiamento sia dovuto alla forza del gruppo. Piuttosto mi dispiace non dare il contributo che vorrei. Nell’occasione del gol sono stato bravo e fortunato: mi sono inserito nello spazio sapendo il movimento del difensore, ma poi l’angolino trovato è stata soprattutto fortuna. Con De Luca ci conosciamo da tempo, è sempre stato il mio pupillo e ho convinto la società a prenderlo, sono felice che si stia prendendo l’attacco in mia assenza».
Lorenzo Vannozzi
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