Sicurezza
Ujkani contro Amelia Portieri e goleador
L’ex Livorno segnò una rete importantissima a Belgrado
PISA. Vicenza-Pisa, fra i vari motivi di interesse, sarà la sfida fra due portieri particolari, che sanno farsi largo anche davanti ai pali avversari: Samir Ujkani e Marco Amelia. Il primo ha sfiorato il gol a Novara, o forse lo ha segnato e non gli è stato riconosciuto. Amelia invece è riuscito effettivamente a timbrare il tabellino e ad entrare nella storia, per di più in una competizione europea, la Coppa Uefa, in casa del Partizan Belgrado con la casacca del Livorno, qualificato in Europa nel 2006 dopo il terremoto di Calciopoli. Due ex compagni: Ujkani ha esordito in A con la maglia del Palermo il 26 aprile 2009 subentrando proprio ad Amelia allo stadio Meazza di fronte al Milan. Gattuso non era in campo fra i rossoneri, perché ancora alle prese con il recupero da un'operazione al crociato.
UN PIZZICO DI SANA FOLLIA. Uno a uno finì Partizan Belgrado-Livorno, esattamente come il recente Novara-Pisa. In entrambi i casi un pareggio in extremis. La classica situazione apparentemente disperata, che suggerisce ad un estremo difensore, preso da un pizzico di sana follia, di tentare il tutto per tutto in area di rigore avversaria. Anche Amelia, come Ujkani, incornò con forza, piegando le mani al collega Kralj. La palla scivolò in fondo al sacco, in quel caso senza che alcun compagno la deviasse, sporcando una grande impresa. Il suggello ad un fantastico 2006, che aveva visto il numero uno romano salire sul tetto del mondo in azzurro a fianco di Gennaro Gattuso, in seguito suo compagno anche al Milan. In realtà Amelia in Germania non scese mai in campo, comprimario come l'altro campione mondiale in forza al Vicenza, Cristian Zaccardo, autore, nella propria porta, dell'unico gol subìto su azione da Buffon durante tutta la competizione, nell'1-1 dell'Italia con gli Stati Uniti. Curiose le ultime stagioni di Amelia, dal campionato di Promozione nel Rocca Priora al salto in B nel Perugia (14-15), dalla porta della Lupa Castelli Romani (di cui era presidente onorario) al Chelsea di Mourinho nella scorsa stagione. Da due settimane il passaggio al Vicenza e l'esordio nella ripresa dell'ultimo match a Cesena, senza subire gol.
L’INTERVISTA. Amelia ha ricordato quel gol in un’intervista a Radio Centro Suono riportata da barforzalupi.it: è vero che nella Primavera della Roma giocava da attaccante? «No, ci giocavo nelle scuole calcio fino agli 8 anni, a 9 anni sono passato in porta, sono stato selezionato tra gli esordienti della Roma da Gildo Giannini, e poi da lì ho fatto tutta la trafila fino alla prima squadra dello scudetto del 2001».
E quel gol col Partizan? «Ho avuto questo piacere, lo ricordo con grande soddisfazione. Fu importante per il passaggio in coppa Uefa e poi non fu neanche all’ultimo minuto». Ricorda il gol? «Sì ricordo tutto, fu una partita difficile a Belgrado e loro erano forse più forti di noi. C’era una punizione laterale e ho pensato che fosse l’ultima occasione, così sono andato. Nella corsa tutti mi dicevano “ma dove vai?”, non ho ascoltato nessuno e gli insulti si sono trasformati in applausi. Ho colpito di testa ed è andata dentro, è stato davvero bellissimo».
Massimo Berutto
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