Il dolore
La protesta dei tifosi parte dall’Arena
Oggi alle 17 la manifestazione contro i Daspo per i fatti di Empoli e quelli comminati per le maglie di Pisa-Entella
PISA. I gruppi e i club di “Pisa non si piega” hanno deciso tempi e modalità della manifestazione di oggi contro i Daspo: il ritrovo è alle 17 all'Arena. Da qui partirà un corteo per le strade cittadine che terminerà sotto le Logge di Banchi dove verrà poi organizzata una “braciata” a prezzi popolari, verrà messa della musica e si potrà tutti insieme parlare e discutere su tutto quello che sta colpendo la Pisa calcistica.
I tifosi rimarcano che si è abbattuto su Pisa «un vero e proprio uragano repressivo che rischia veramente di mettere in ginocchio l'intera tifoseria pisana».
Tutto discende dagli ormai noti fatti di Empoli, in cui «un palese errore organizzativo dei “tutori dell'ordine” è stato volutamente fatto passare per un nostro spietato e premeditato agguato. In questi giorni stanno diventando effettivi moltissimi Daspo». La situazione ad ora è questa: 27 Daspo notificati e dunque già attivi, 15 archiviazioni dopo le memorie e le tesi difensive degli avvocati e sempre 42 persone in attesa di sapere se sarà Daspo o archiviazione. Tutti e 27 i colpiti da tale provvedimento di divieto di accesso allo stadio hanno fatto il successivo ricorso al Gip contro le firme in questura durante tutte le partite del Pisa: qui molti giudici «hanno sbugiardato la tesi della questura dando ragione in pieno alle memorie difensive degli avvocati, per molti la firma è stata tolta o ridotta ma. Nonostante che un giudice sbugiardi ciò che la questura afferma, il Daspo rimane perché il giudice ha solo il potere di togliere la firma».
Ma anche da Pisa «arrivano chiari segnali repressivi: i tamburi che da anni erano tornati a rimbombare in curva sono stati di nuovo vietati, la “caccia” al tamburo è tornato ad essere il giochino domenicale e il passatempo preferito dei nostri “tutori dell'ordine”... Come se tutto questo non bastasse, ecco da parte della questura di Pisa notificati altri Daspo ad altri tifosi rei di essere entrati a bordo campo a fine partita per prendere la maglia dei propri beniamini. Qui veramente si va oltre ogni limite: ad essere colpita da tale provvedimento (3 anni, ndr) è anche una ragazza di sedici anni, presa dai “tutori dell'ordine” e portata direttamente in questura, dove poi è stato chiamato il padre per andarla a riprendere. Poteva finire lì con una ramanzina e una “gita in questura”? Assolutamente no… il “reato (?!)” è troppo “grosso (?!)” per rimanere impunito».
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