Sicurezza
Arrivano in Parlamento 7.200 firme
Consegnate ai deputati pisani per cercare di fare luce sui fatti di Empoli
PISA. Il sindaco Marco Filippeschi e l’onorevole Paolo Fontanelli, in rappresentanza anche dei deputati Maria Chiara Carrozza e Federico Gelli, hanno incontrato una rappresentanza della tifoseria organizzata fatta dai gruppi della curva Nord e altre componenti. Lo rende noto un comunicato dell’amministrazione comunale.
Sono state consegnate 7 mila e 244 firme, tutte corredate dalle informazioni d’identificazione, con la richiesta della presentazione di un’interpellanza o di un'interrogazione parlamentare sui fatti di Empoli. Infatti, ricorda l’amministrazione comunale, «il 17 settembre scorso, 87 tifosi sono stati coinvolti in procedimenti che portano all'emissione di Daspo, rischiando di compromettere per molti anni la passione sportiva e la partecipazione di persone che di certo si sono trovate coinvolte in una situazione non preordinata, in uno scontro che poteva essere prevenuto con una gestione più accorta della gestione dell'accesso allo stadio delle due tifoserie, pisana e bresciana». I parlamentari hanno preso impegno a realizzare un'iniziativa parlamentare tempestiva.
Un atto «che, naturalmente, abbia lo spirito di non giustificare nessuna forma di violenza e mostri il massimo rispetto per i tutori dell'ordine, ma che, insieme, rappresenti lo sforzo necessario e giustificato, sulla base di elementi di fatto, di evitare provvedimenti ingiustificati e sproporzionati, di scongiurare ingiustizie».
Fontanelli aveva anticipato il tema dell’incontro il giorno prima su Punto Radio: «Una volta ricevuto l'incartamento, - spiegava, - studieremo il da farsi, ci sono diverse strade da poter seguire, cercheremo la più efficace e rapida. L'importante è non prestare il fianco a situazioni che si potrebbero rivelare dei boomerang in fase processuale».
Prosegue intanto il lavoro dei legali dei tifosi pisani per cercare di ridurre il più possibile la portata dei Daspo per i fatti di Empoli. I supporter sono assistiti dall’avvocato romano Lorenzo Contucci e dagli avvocati pisani Giulia Padovani e Andrea Bottone. La difesa, articolata ovviamente soggetto per soggetto, si basa sia sulla mancata partecipazione agli incidenti di ciascuno di essi, sia, in generale, sulla totale mancanza di premeditazione degli ultrà pisani, che non sapevano che i rivali bresciani sarebbero stati fatti passare per la stessa strada.
Molte le iniziative a loro sostegno che sono state organizzate nelle settimane scorse in città e in provincia, sia sotto forma di manifestazioni in piazza sia con striscioni e cori allo stadio in occasione delle partite casalinghe: sicuramente quella che può sortire un effetto più concreto è proprio la raccolta di firme per un’interpellanza parlamentare, che ora potranno essere portate a Roma per cercare di sortire effetti in breve tempo per fare venire alla luce la verità e alleggerire la posizione dei tifosi pisani coinvolti.
Antonio Scuglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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