Proteste
L’Avellino rischia 7 punti in classifica
Fra i calciatori sotto processo sportivo anche Arini, oggi alla Spal
PISA. Sette punti di penalizzazione e 145 mila euro di ammenda per l'Avellino chiesti dalla procura della Federcalcio per il club irpino e il calciatore genoano, accusato innanzi al Tribunale federale nazionale della Figc nei presunti illeciti delle partite Modena-Avellino e Avellino-Reggina del 2014. Inoltre squalifiche di 6 anni per i calciatori Armando Izzo, Francesco Millesi e Luca Pini. Per Fabio Pisacane, così come per il calciatore irpino Raffaele Castaldo e per gli altri ex Avellino, Mariano Arini (oggi alla Spal: un suo gol decise la sfida dell’andata) e Raffaele Biancolino, la richiesta è stata di 6 mesi di squalifica e 30 mila euro di ammenda «per aver violato il dovere di informare la procura federale». Per l'ex presidente e ora amministratore unico dell'Us Avellino, Walter Taccone, la sanzione richiesta è di 9 mesi di inibizione più 45 mila euro di ammenda. L’udienza dibattimentale è stata rinviata al 7 aprile.
Sull’argomento penalizzazioni è intervenuto ieri il presidente del Pisa Giuseppe Corrado su Tmw Radio: «Dispiace che si parli così tanto di questa penalizzazione inflitta a noi quando ci sono situazioni ben peggiori, con squadre come Avellino e Latina che avranno forse penalità superiori, che riscriveranno poi la classifica. A noi al massimo ne daranno altri due, per un totale di tre, quindi proprio a proposito della classifica ci sarà da fare quanti più punti possibili nelle prossime quindici gare, continuando sulla scia positiva che si è aperta in questo 2017. Ricordo che senza penalità, eravamo ancora più lontani dalla zona play out». (a.sc.)
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