Attenzione
Il bomber Varricchio «Conterà l’agonismo»
La Spal è fortissima tecnicamente e Floccari e Antenucci fanno la differenza ma per le sue caratteristiche può soffrire l’aggressività dell’undici di Gattuso
PISA. Un grande bomber del passato è uno degli anelli di congiunzione fra il Pisa e la Spal. Massimiliano Varricchio è stato nerazzurro nel 2000 (con tanto di gol nel derby di Livorno) e dal 2001 al 2003, mentre ha chiuso la carriera riportando in terza serie il team estense nel 2014. Fino a gennaio 2016 era il tecnico della Berretti ferrarese.
Varricchio, cosa ci racconta della Spal?
«Sta dimostrando di essere una squadra forte. È seconda, in modo molto meritato. È una delle tre candidate alle due promozioni dirette».
Lei restringe il cerchio a Spal, Verona e Frosinone?
«Per la promozione diretta. Non è detto però che chi fra le tre dovrà accedere ai playoff salga comunque in A. Negli spareggi può succedere qualcosa di diverso. Secondo me il Bari sarà una delle favorite. Ma per la promozione diretta punto su Spal, Verona e Frosinone, perché ormai le altre sono distanziate. Mi piace anche il Benevento, ma sta perdendo qualche colpo. Per riagganciare le prime tre non potrà più sbagliare nulla».
Lei fino a poco più di un anno fa era il tecnico della Berretti ferrarese. Poi a sorpresa il rapporto si è interrotto...
«Non c'è mai stato un ottimo rapporto con la società, neanche quando giocavo. Discutevamo tutti i giorni, perché mi si volevano imporre scelte che non condividevo. Non potrei guardarmi allo specchio se facessi cose che non mi piacciono».
Dalla vetta della Lega Pro fin quasi alla cima della serie B: lei si sarebbe mai aspettato un simile exploit della Spal?
«La Spal è una sorpresa, dovuta anche ad un campionato molto livellato verso il basso. E' arrivata in alto con una squadra normale, sebbene rinforzata da attaccanti importanti come Antenucci e Floccari. In tutto questo c'è il merito dell'allenatore e dei ragazzi stessi, che sono riusciti a dare continuità ai risultati».
Come modo di giocare è sostanzialmente la Spal dello scorso anno?
«I concetti di gioco e il modo di affrontare le partite sono gli stessi. In più un paio di attaccanti che fanno la differenza. La Spal è dura da battere, ma, tutto sommato, anche il Pisa lo è. Per fare risultato a Ferrara i nerazzurri dovranno giocare una grande partita a livello di aggressività, perché è una caratteristica di cui il team ferrarese non è molto dotato. Serviranno determinazione ed anche qualche vigoroso contrasto».
A Salerno Semplici ha rinunciato alla coppia Antenucci-Floccari, in favore di Zigoni e Finotto...
«Una scelta probabilmente dettata dalle tre partite in una settimana. Tutti i giocatori della Spal sanno ciò che devono fare, ma i titolari sono Antenucci e Floccari».
Ci sono ancora suoi ex compagni nell'organico della Spal?
«Lazzari, Giani e Silvestri. Quest'ultimo sta giocando poco. Anche Giani ha ridotto il numero delle partite, ma è un difensore di esperienza e di categoria. Lazzari invece è un ragazzo a cui già si sono interessate Udinese e Sassuolo. E' un esterno. La velocità è la sua migliore dote».
Fra gli esterni della Spal, forse perché nella scorsa stagione segnò sia all'andata che al ritorno, a Pisa si è fatto notare Mora.
«Mi ha sorpreso molto. Un calciatore normale, che negli ultimi 2-3 anni ha fatto grandi cose. Ultimamente è impiegato da mezzala, per lasciare posto sull'esterno a Costa o a Del Grosso. Mora è uno dei pochi giocatori sanguigni della Spal».
Parliamo del Pisa?
«L'ho seguito. Ha sempre mostrato difficoltà a segnare, per qualche mancanza in attacco e perché sembra avere come primo obiettivo il fatto di non prendere gol. Ultimamente la squadra sta segnando di più e accompagnando maggiormente gli attaccanti, che hanno bisogno di supporto, non essendo grandi finalizzatori».
Anche lei ha vissuto a Pisa una fase di passaggio societario, dal duo Gerbi-Posarelli alla famiglia Mian-Gentili. Niente a che vedere con quanto successo negli ultimi mesi...
«Ai miei tempi la società non aveva grandi mezzi, ma manteneva quello che prometteva. Dopo l'arrivo della signora Gentili le potenzialità erano enormi. Io sono stato molto bene a Pisa».
Il Pisa nel 2017 va avanti con qualche vittoria in una sostanziale politica dei piccoli passi...
«Per salvarsi può essere giusta. Non serve vincere ogni partita, basta dare continuità».
Cosa prevede per la gara allo stadio Mazza?
«La Spal è favorita, ma in campo può succedere di tutto. Il Perugia ha dominato la partita, ma poi la squadra ferrarese ha vinto 2-0. Il Pisa non potrà sbagliare nulla».
Massimo Berutto
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