Nono 0-0 dopo 28 giornate era successo 41 anni fa
PISA. Nono 0-0 dopo 28 giornate. Per trovarne di più nello stesso intervallo di incontri bisogna tornare indietro di 41 anni: il Pisa 1975-76 era giunto a 11 sui 12 complessivi di fine stagione,...
PISA. Nono 0-0 dopo 28 giornate. Per trovarne di più nello stesso intervallo di incontri bisogna tornare indietro di 41 anni: il Pisa 1975-76 era giunto a 11 sui 12 complessivi di fine stagione, quando per salvarsi in serie C dovette segnare 3 gol in colpo solo nella celebre gara conclusiva con il Montevarchi. Gennaro Gattuso supera Piero Braglia, che nell’anno della promozione in B si era fermato ad 8 punteggi a reti bianche. Era arrivato a 9 anche il Pisa 1992-93, partito con grandi ambizioni in serie B, che sfociarono solo nella qualificazione al Torneo Anglo-Italiano.
Promozioni in A. Arrivò a 12 0-0 la squadra promossa in A nel 1989-90 e ad 11 la formazione, che raggiunse il medesimo traguardo nel 1982, guidata da mister x Aldo Agroppi (23 gare nulle in tutto), che tagliò il traguardo accontentandosi del nulla di fatto nella gara conclusiva con la Reggiana (il quarto nelle 5 partite finali). In entrambi i casi a parità di giornate gli 0-0 erano stati meno numerosi, 8 nel 1989-90 e 7 nel 1981-82. Chiaramente parliamo di un altro calcio, quando le vittorie valevano 2 punti, quindi i pareggi rappresentavano un’equa e completa spartizione della posta in palio.
Ricordi all’opposto. Il nono pari senza reti allontana il paragone più scomodo con un'annata tristissima: ad 8 aveva chiuso anche il Pisa 1993-94, comprendendo quello con cui il team nerazzurro aveva finito la stagione regolare contro l’Andria (quando un successo sarebbe bastato per salvarsi) e quello con cui era arrivato al triplice fischio nello spareggio di Salerno contro l’Acireale, prima della sconfitta ai calci di rigore. Otto 0-0 però fecero comodo nel 1995-96 per rimediare a quella retrocessione e al conseguente fallimento, tornando in C2 sebbene con qualche sofferenza, tagliando matematicamente solo all’ultima giornata, stavolta vincendo sul Viareggio, dopo (manco a dirlo) il nulla di fatto dell’andata.
Massimo Berutto
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