Il Tirreno

Pisa

Campagna anti-frodi, Pisa a lezione

Campagna anti-frodi, Pisa a lezione

Passa anche dall’Arena l’iniziativa della Lega B per combattere il fenomeno delle partite truccate

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PISA. Dopo Terni è il turno di Pisa. Il tour per combattere il match-fixing promosso dalla Lega B, insieme a Sportradar e con la collaborazione di Ics, denominato “Regoliamoci - Le regole del gioco pulito” continua il suo viaggio nelle città della serie B ConTe.it e dopo la tappa in Umbria si è spostato in Toscana per far visita ai nerazzurri per illustrare i rischi e le conseguenze delle frodi sportive. Il tema rimanda ai criteri della credibilità e della reputazione, punti centrali per qualsiasi attività “imprenditoriale” e tanto più per un'attività che si confronta con la passione della gente.

I rischi di tutte le patologie sociali che riguardano il calcio si possono contenere aumentando il livello di responsabilità e consapevolezza e migliorando proprio la credibilità e la reputazione. Ecco il perché, per il 3° anno consecutivo, della scelta di organizzare il tour denominato “Regoliamoci - Le regole del gioco pulito”, che ha visto a Pisa il nono appuntamento stagionale. Presenti Gianluigi Pocchi, coordinatore della Piattaforma di Responsabilità Sociale della Lega B, gli esperti di Sportradar, oltre, naturalmente, ai padroni di casa rappresentati dal presidente Corrado e dal mister Gattuso. Lo slogan può realmente far capire il senso dell'impegno: “Regoliamoci, ovvero diamoci una regolata”.

Tutte le 22 società che partecipano al campionato saranno coinvolte in sessioni formative dedicate al tema delle frodi sportive, con la partecipazione diretta dei tesserati della prima squadra, del settore giovanile - primavera e allievi nazionali - degli staff tecnici, dei dirigenti e di tutti i collaboratori. Tutti gli attori coinvolti devo essere messi di fronte a responsabilità chiare.

«Stiamo facendo un investimento per tutelare la dignità professionale di ognuno di noi, perché il rischio che corriamo è che questa venga pregiudicata e ciò rappresenta un patrimonio non irrilevante - ha precisato il presidente di Lega B Andrea Abodi, - dobbiamo produrre un sistema più sano nel quale le persone vengano scelte non soltanto per le qualità tecniche o professionali, ma anche per quelle personali; questo è un primo livello di garanzia rispetto ai rischi che corriamo».

Gli aspetti legati al monitoraggio delle competizioni sportive, all'analisi dei flussi di scommesse e alle dinamiche legali legate al match-fixing vengono introdotti da Gianluigi Pocchi e argomentati dagli esperti di Sportradar, l'agenzia deputata dall'Uefa a svolgere l'attività di monitoraggio. Le 22 tappe del tour rappresentano anche un'occasione per rilanciare l'invito al Governo di portare avanti la proposta della Lega B relativa all'inasprimento delle pene per i soggetti colpevoli di frode sportiva e raccolta abusiva di scommesse, che prevede il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, dei beni che costituiscono il profitto della condotta illecita e la responsabilità anche in sede penale per le società. (l.v.)

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di Redazione web