La protesta
Gatto esulta ma non si accontenta
«Il mister mi ha salvato: ero un ex giocatore. Resto a Pisa anche l’anno prossimo»
PISA. Massimiliano Gatto ha trovato il suo primo gol al termine di una prima parte di stagione difficile a causa di un fastidioso infortunio nella stessa porta dove il fratello Leonardo aveva siglato una doppietta nei playoff contro il Perugia: «Sono contento per il gol, ma soprattutto per la vittoria della squadra - ha detto l'esterno nerazzurro ospite della trasmissione Il Neroazzurro di 50 Canale. - Venivamo da un periodo per noi molto delicato. Ci siamo confrontati con una diretta concorrente e ne siamo usciti nel migliore dei modi. Dobbiamo continuare così. Sono rientrato a Salerno, l'ultima partita la feci addirittura con la Pro Vercelli. Ringrazio mister Gattuso che mi ha chiamato qua, ha creduto nel mio recupero quando ero ormai un ex giocatore perché non riuscivo a vedere la luce in fondo al tunnel. Invece sono riuscito a superare un periodo non semplice».
Dopo qualche ottima prestazione si comincia a parlare già del suo futuro: «Rimango a Pisa fino al 2018, quindi questo anno e l'anno prossimo. Sono arrivato dal Chievo per il ritiro; il mese di agosto è stato terribile, non eravamo giocatori ma dilettanti. Quel mese non lo auguro a nessuno. Il mister si sentiva con il mio procuratore e anche io volevo fortemente rimanere qua nonostante le infinite difficoltà riscontrate».
L'idea di Gattuso di lavorare sul 4-3-3 non può che far felice Gatto: «Io nasco esterno, poi ovviamente gioco dove mi schierano, ma di solito agisco come seconda punta; sabato avevo Peralta dietro di me e poi Manaj dall'altra parte. Contro la Ternana l'avevamo preparata con due moduli, con una difesa a tre e con una difesa a quattro. Poi loro si sono presentati con la difesa a tre e onestamente per come avevano giocato le volte scorse ci siamo sorpresi, ma siamo riusciti ad adeguarci subito. Gli acquisti sono stati fatti in base al modulo che di solito adottiamo, che è il 4-3-1-2 o il 4-3-3. Però ora il mister sta preferendo un po' di imprevedibilità davanti e noi cercheremo di non tradire la fiducia che ci sta dando».
Oltre a Gattuso anche il giudizio del fratello Leonardo è stato decisivo per il suo arrivo a Pisa: «Conoscevo già la città, ho visto le ultime partite dei playoff. Conoscevo anche molti giocatori come Suagher, Sbraga, Perez. Mio fratello mi ha parlato benissimo del clima che si respira qua».
Sembra alle spalle il momento difficile per cui c'è da guardare fiduciosi al futuro già a partire dalla gara contro il Novara: «Adesso siamo più sereni, è cambiata la proprietà da pochi giorni, il presidente è riuscito a portare tranquillità. Con il mister va tutto bene, mi ha aspettato dandomi fiducia e lo devo ringraziare. Spesso parliamo in dialetto in allenamento e mi insulta anche ma mi ha aiutato a migliorare. A Novara daremo il massimo come sempre. Andiamo a giocare in un campo sintetico e non siamo abituati, ma ci adatteremo. Dobbiamo vincere per smuovere il più possibile la classifica». (l.v.)
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