La protesta
Sotto la Torre ora c’è una colonia di albanesi
Due albanesi e... mezzo alla corte di Gennaro Gattuso. Rey Manaj raggiunge Edgar Cani e Samir Ujkani (nella foto), che ha militato nella nazionale rossonera prima di scegliere il Kosovo. CANI E MANAJ....
Due albanesi e... mezzo alla corte di Gennaro Gattuso. Rey Manaj raggiunge Edgar Cani e Samir Ujkani (nella foto), che ha militato nella nazionale rossonera prima di scegliere il Kosovo.
CANI E MANAJ. Il colosso di Tirana, in un certo senso, deve proprio al giovane collega di reparto il ritorno nella rappresentativa allenata da Gianni De Biasi. Infatti un infortunio occorso al nuovo attaccante nerazzurro ha riaperto le porte dell'Albania all'ex barese lo scorso 4 ottobre, dopo tre anni di assenza dalla Nazionale. Le due punte centrali hanno condiviso gli ultimi minuti della gara con Israele dello scorso 12 novembre. E insieme potrebbero affrontare l'Italia a Palermo il prossimo 24 marzo, nelle qualificazioni ai mondiali 2018.
UJKANI E MANAJ. Con l'Albania Manaj detiene un record: ha segnato all'esordio in Nazionale appena 12'' dopo l'ingresso in campo (dalla panchina), il 13 novembre 2015, a 18 anni. Il portiere "perforato" era Samir Ujkani,fra i pali del Kosovo. L'estremo difensore ha in comune con l'attaccante non solo la squadra, ma anche il procuratore Alberto Fontana. PUPILLO DI SIMONI. Manaj è descritto come un carattere fumantino, ma capace di tornare sui propri passi. Dissidi e riappacificazioni con il cittì De Biasi e con Gigi Simoni, che da dirigente lo ha lanciato nella Cremonese, cedendolo prima alla Sampdoria (che nel 2014 non lo ha riscattato) e poi all'Inter (nel 2015). Il trasferimento a Milano, inizialmente in prestito, è legato ad un altro ex pisano, Francesco Forte, che in cambio andò a giocare a Cremona. Il rapporto con Simoni è rimasto stretto anche dopo la fine dei vincoli professionali.
Massimo Berutto
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