Gioco
Il Pisa al lavoro Gattuso recupera diversi titolari
Mercato: sembra fatta per Roberto Zammarini il club pronto a stringere per altri due acquisti
PISA. Niente orsi bianchi, ma come temperatura ci mancava poco: il Pisa è tornato ieri mattina in campo a San Piero a Grado su un terreno quasi ghiacciato, per la prima seduta dell’anno che Rino Gattuso ha deciso di replicare nel pomeriggio. E stamani tutti di nuovo al lavoro, per poi potersi gustare la serie A in tv. Alla seduta di allenamento c’erano anche Giovanni e Giuseppe Corrado (che da oggi dovrebbe trasferirsi a Pisa), presenti poi ieri sera al Castellani per vedere Empoli-Palermo ospiti del presidente del club azzurro Fabrizio Corsi.
Giocatori tutti presenti alla ripresa dei lavori, fa sapere il club, anche se qualcuno con un programma di lavoro differenziato. Varela, Tabanelli e Polverini infatti non sono ancora recuperabili. Per la partita di sabato 21 contro la Ternana è ancora in dubbio Avogadri (problemi agli adduttori) mentre dovrebbero rientrare Gatto, Eusepi, Montella, Lisuzzo, Crescenzi e Del Fabro, il quale peraltro nella partita di Benevento ci ha rimesso un dente, portato via di netto dalla ginocchiata di Cissè che gli ha anche aperto una vasta ferita al volto.
Lo stesso Del Fabro è stato al centro di una voce di mercato, visto che il Cagliari avrebbe pensato di richiederlo al Pisa (il giovane difensore, classe 1995, è in prestito), che però non solo se lo terrà almeno sino a giugno ma ha già iniziato a muoversi per farlo rimanere anche nelle prossime stagioni.
Restando al mercato, ma in entrata, è sempre più calda, anzi ormai rovente la pista che porta al 20enne centrocampista biancorosso Roberto Zammarini anche se su di lui ci sono anche società di serie A (fra queste Genoa e Fiorentina), dice il suo procuratore Giovanni Bia, che precisa alla Gazzetta di Mantova: «Ci rimetteremo alla decisione della società e del presidente Musso». Col Pisa, rileva alfredopedulla.com, si tratta sulla base di 250mila euro. Intanto il giocatore ha cominciato a seguire il Pisa su Twitter: bravo. La nostra sensazione è che, fermo restando il rispetto per le dichiarazioni di chiunque, l’annuncio della fumata bianca è in arrivo a stretto giro di posta.
Sempre dalla stampa mantovana arriva una curiosità sul club, in vendita da tempo: secondo voci - non confermate però da viale Te - uno dei componenti del gruppo che potrebbe rilevare circa il 30% dell’Acm sarebbe l’imprenditore bresciano Alberto Ruggeri, che nei mesi scorsi aveva provato invano a rilevare il Pisa, poi acquisito dal gruppo Corrado. Non è ancora stata accantonata, del resto, l’altra pista che porterebbe alla cessione del 100% del club alla cordata rappresentata da Marco Claudio De Sanctis e Piervittorio Belfanti, insieme alla quale - pare - approderebbe a Mantova anche il direttore generale Fabrizio Lucchesi. Nel contempo i soci mantovani non hanno affatto abbandonato la pista di Pablo Dana, ovvero del fondo d’investimento Sportativa di Dubai. I rappresentanti del fondo arabo dovrebbero arrivare in città proprio la prossima settimana, per un primo incontro.
Torniamo però al Pisa. Come sapete i nerazzurri vorrebbero un centravanti e una punta esterna, un altro centrocampista oltre a Zammarini, un centrale difensivo e forse anche un laterale. Per il primo ruolo i papabili sono Ganz del Verona, Donnarumma della Salernitana e un altro nome non ancora svelato, per il secondo Masucci dell’Entella e, se non si potesse arrivare a Masucci, De Luca del Bari. A centrocampo si farà tutto il possibile per assicurarsi Cinelli del Cesena, in difesa appare molto difficile arrivare a Blanchard del Carpi e impossibile arrivare a Fornasier del Pescara; ma a dire il vero, quel ruolo appare meno necessario da coprire rispetto agli altri perché, con il rientro di Lisuzzo e Crescenzi, la presenza di Del Fabro assicura sia i titolari che di una riserva a scelta. Nei vari ruoli restano valide le candidature di Dimarco, Samir, Vacca e Giacomelli.
In effetti sarebbe bello se un po’ di tasselli del puzzle andassero già a posto nei prossimi giorni anziché a fine mercato. Ma anche l’arrivo di un centrocampista affidabile permetterebbe, in Pisa-Ternana, di regalarci un grosso attaccante come Mannini che purtroppo quest’anno, proprio per esigenze tattiche, poche volte abbiamo potuto vedere come terminale esterno di un 4-3-3 che l’anno scorso nel girone di ritorno (con il rientro di Di Tacchio al centro della mediana e l’uso costante di Tabanelli nel ruolo di mezzala sinistra) fece cambiare passo al Pisa portandolo alla conquista della B.
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