Toscana
Hockey in line serie A, l’anno che va via ci ha “rubato” la Npm
MOLINA DI QUOSA. Va in dissolvenza il 2016 e si porta dietro le macerie della squadra della Molinese di hockey in line che fino al maggio scorso militava nel campionato di serie A. Non ha avuto...
MOLINA DI QUOSA. Va in dissolvenza il 2016 e si porta dietro le macerie della squadra della Molinese di hockey in line che fino al maggio scorso militava nel campionato di serie A. Non ha avuto nemmeno il conforto di giocare le ultime partite in casa propria ed è andata a spengersi sul campo di Empoli.
La palestra di Molina di Quosa fu chiusa per lavori urgenti di cui necessitava, dopo circa due anni sembrerebbero finiti. Il costo per il mantenimento della squadra era già oneroso in una situazione normale perché se non trovi uno sponsor che ci crede, la federazione di hockey può far poco per venire incontro a questi giocatori che si devono accollare tutte le spese, persino il costo degli arbitri. A questo, vista la chiusura dell’impianto, si sono aggiunti i costi per le continue trasferte sul campo neutro di Empoli per gli incontri casalinghi.
Il livello tecnico della squadra è sempre stato alto con alcuni giocatori convocati in Nazionale già dai campionati mondiali in Argentina. Nell’ultimo torneo mondiale organizzato in Italia, la Nazionale è diventata vice campione del mondo grazie ad atleti del calibro di Matteo Barsanti, Andrea Bellini, Alessio Lettera e i veterani Matteo Bellini e Nicola Lettera, con un bagaglio di esperienza notevole che non poteva essere disperso. Quando nell’ ultima riunione il sindaco Sergio Di Maio chiese a Marco Bellini coach e responsabile della squadra e alla presidente Silvia Sfingi che se erano disponibili a iscriversi nel campionato di serie “A” lui stesso si sarebbe impegnato a trovare degli sponsor per mantenere alto livello sportivo sul territorio comunale di San Giuliano Terme e a farli giocare nella “nuova palestra”, i giochi erano fatti. I migliori giocatori erano stati già contattati da squadre del Nord, tra cui il blasonato Quanta Milano, la matricola Ferrara, il Piacenza e il Cittadella.
La crisi economica della squadra ha scritto la parola fine sull’hockey inline molinese, mentre Marco Bellini ha accettato di allenare il Civitavecchia in serie B con il fine di portare la società nella massima serie. (m.p.)
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