Gioco
Fra Natale e Capodanno più sorrisi che ko
PISA. Da 19 anni il Pisa non scende in campo fra Natale e San Silvestro. Il 28 dicembre 1997 Gerry Cavallo e Mirko Pagliarini firmarono il 2-0 sulla Vis Pesaro, allenata da Dino Pagliari che 15 anni...
PISA. Da 19 anni il Pisa non scende in campo fra Natale e San Silvestro. Il 28 dicembre 1997 Gerry Cavallo e Mirko Pagliarini firmarono il 2-0 sulla Vis Pesaro, allenata da Dino Pagliari che 15 anni dopo avrebbe portato il Pisa a un passo dalla B.
Agrodolce l'ultima volta in cui i nerazzurri hanno calcato un terreno di gioco il 30 dicembre: nel 1990 gli uomini di Mircea Lucescu pareggiarono a reti bianche all'Olimpico con la Lazio (un risultato prestigioso), ma dopo 8' persero Lamberto Piovanelli, che in uno scontro con Sergio Domini si fratturò la tibia. Proprio il Piova nello stesso giorno dell'anno precedente aveva siglato il gol-vittoria ai danni del Padova, sulla strada verso l'ultima ascesa in massima serie. Il 30 dicembre 1978 un pari ad occhiali a Barletta per un'altra squadra destinata al salto di categoria (in B).
All'antivigilia di Capodanno del 1962-63 Beppe Cosma rimontò sull'uno a uno il Grosseto. Nel 1957-58 una vittoria esterna (0-2) nel derby con una squadra livornese, il Labrone, nel campionato di IV Serie, anch'esso avviato verso la gloria. Meno fruttuoso il 2-2 interno con il Forcoli dell'anno precedente, concluso comunque con la vittoria del campionato di Promozione.
Inevitabile qualche scivolone: 1-3 con il Verona il 30 dicembre 1951 (preludio alla retrocessione in C) e 2-0 a Pontedera nel medesimo giorno del 1945. Questo punto del calendario ha anche ospitato uno straordinario 4-4 tutto nerazzurro con l'Atalanta nel lontano 1939, quando il Pisa fu rimontato per ben tre volte, persino da un doppio vantaggio.
Dal 1970 ad oggi il team rossocrociato ha giocato per 9 volte fra il 26 e il 31 dicembre, ottenendo 2 successi, 6 pareggi e una sola sconfitta, nel 1994-95 sul campo dei Calzaturieri Santa Maria a Monte (2-1). Era il campionato d'Eccellenza. Quel Pisa versava in una situazione di fallimento, da cui sarebbe uscito pochi mesi dopo grazie al duo Gerbi-Posarelli. Questo Pisa invece ha la serenità di chi ha già scampato il pericolo. (m.b.)
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